martedì 28 maggio 2013

ALLARME BOMBA ALLA CONSOB

Sgomberata la sede dell'organismo di controllo, ubicato nel cuore della city milanese. Sul posto la polizia.

 

sabato 25 maggio 2013

TESLA MOTORS: IL TITOLO VOLA MA SOTTO C'E' QUALCOSA DI STRANO


Ma perché Tesla Motors vale più di Fiat? La domanda se l’è posta anche la rivista Quattroruote che si è data pure la risposta, quella giusta, e che il vostro Forrest aveva già paventato.

Il balzo del titolo Tesla è dovuto principalmente ai soliti “rumors” che l’azienda fa circolare ad hoc. Primo di tutti il fatto di avere chiuso il trimestre con il PRIMO UTILE DELLA SUA STORIA. Appena 11 milioni di usd, contro le centinaia di perdita degli anni addietro. Attenzione però al fatto che è un dato trimestrale e non di chiusura annuale di bilancio, le cose potrebbero cambiare in meglio o in peggio! Il secondo riguarda il nuovo sistema di guida automatico che la casa di Palo Alto starebbe sviluppando.

Come evidenzia Quattroruote, Tesla Motors DICHIARA di aver venduto 4.750 unità nel trimestre. Fiat nel trimestre ne ha vendute ben oltre UN MILIONE! Fiat, che non naviga in ottime acque, nel trimestre ha avuto un utile triplo rispetto al costruttore Usa… le immobilizzazioni materiali di Fiat sono fantascientifiche in termini monetari rispetto a quelle di Tesla. Un valore di bilancio perciò ben diverso dalla capitalizzazione di borsa, emerge concretamente analizzando i numeri.

Quattroruote conclude così: “Sarà ancora bolla, come agli esordi della net economy?”. Eh si, Forrest pensa proprio di si…

Forrest Gump

venerdì 17 maggio 2013

AUTO ELETTRICHE: NEGLI USA UN VERO FLOP! TESLA COMPRESA.... MA IL TITOLO VOLA...

Vi sarete accorti che il titolo Tesla Motors ha superato addirittura i 90 $, Tesla capitalizza più di Fiat!! Incredibile ma vero, un aziendina che vende poche migliaia di vetture l'anno, E CHE HA SEMPRE CHIUSO IN PERDITA, vale più di un colosso ( malconcio) che ne vende qualche milione... Misteri borsistici da speculatori!
Ma come vanno le aziende GREEN legate all'auto volute e sovvenzionate da Obama? Male, anzi molto male! Leggete un po' questo articolo tratto da LA STAMPA. BUONA LETTURA.


Usa: L'auto elettrica non piace agli americani

AFP

Obama voleva un milione di auto verdi entro 2015
WASHINGTON
Washington, 13 mag. (TMNews) - L'auto elettrica non piace agli americani tanto che, in meno di un mese, due costruttori si sono ritrovati sull'orlo del fallimento. Un duro colpo alla sfida lanciata dal presidente Barack Obama che aveva scommesso su un milione di auto verdi in strada entro il 2015. 
Coda Automotive, una delle aziende più promettenti del settore dell'auto elettrica ha presentato istanza di fallimento. Fisker Automotive ha annunciato di dover licenziare il 75% dei dipendenti, lasciando ipotizzare un fallimento imminente. Il fabbricante di auto di lusso Tesla, che propone anche vetture elettriche, come altri giganti dell'auto, General Motors o Nissan, vedono un orizoznte nero. L'amministratore delegato di Chrysler, Sergio Marchionne, ha affermato recentemente che al sua azienda perde 10.000 dollari ognuna delle sue Fiat 500 elettriche vendute in California. 
Secondo un rapporto di JD Power e LMC Automotive, la vendita di queste vetture raggiunge lo 0,08% del mercato nel 2012 e dovrebbe toccare appena lo 0,47% nel 2015. Appena il 3% delle persone intervistate crede che comprerà probabilmente un'auto elettrica. I consumatori sono trattenuti dall'esiguo numero di stazioni di rifornimento, dalla scarsa autonomia delle vetture, dal loro costo elevato, dai tempi troppo lunghi per la ricarica delle batterie. Secondo Jason Kavanagh, dell'azienda Edmunds.com, valuta che le vetture totalmente elettriche non supereranno l'1% del mercato americano prima del 2040. 
(fonte afp) 



domenica 12 maggio 2013

50 ANNI DI LAMBORGHINI CONCLUSA STASERA CON IL BOTTO: PRESENTATA LA EGOISTA E URUS IN PRODUZIONE NEL 2017

Nessuno dei mille invitati se lo aspettava ma De Silva in persona, capo designer gruppo VW di cui
LAMBORGHINI fa parte, ha voluto omaggiare i 50 anni del Toro con una supercar ispirata al fondatore Ferruccio Lamborghini.
Il cockpit, realizzato in fibra di carbonio e alluminio, rappresenta una specie di cellula di sopravvivenza - ha spiegato De Silva - e permette al pilota di isolarsi e proteggersi dagli agenti esterni. Egoista racchiude tutti i criteri di prodotto che fanno parte del DNA Lamborghini. Ha ricordato De Silva: ''e' come quando Ferruccio Lamborghini disse: io il motore lo
metto dietro e il passeggero non lo voglio. La voglio per me, la voglio come me la immagino io. E' una macchina fanatica, Egoista calza bene''


Winkelmann, amm.tore di Lamborghini, ha inoltre dato l'annuncio che il super SUV URUS sarà prodotto in serie a partire dal 2017.
AUGURI LAMBO E... 1000 DI QUESTI GIORNI!!

Forrest Gump
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ALONSO E LA FERRARI DOMINANO IN SPAGNA. L'ELICOTTERO HA PORTATO BENE.

1 Alonso
2 Raikkonen
3 Massa

sabato 11 maggio 2013

LA FERRARI ARRIVA A BARCELLONA APPESA AD UN ELICOTTERO... SPERIAMO NON TORNI IN CARROATTREZZI!

Spettacolare arrivo della Ferrari di Alonso appesa ad un elicottero per il gp di Spagna. Visto come sono andate le prove, e l'evidente delusione di Alonso e Montezzemolo, non mi stupirei se tornasse a casa a bordo di un CARROATTREZZI.

Forrest Gump 

MERKEL: "QUALCUNO ERA COMUNISTA". LA GIOVANE COMUNISTA MERKEL ERA CONTRARIA ALLA RIUNIFICAZIONE! EMERGE DALLA NUOVA BIOGRAFIA NON AUTORIZZATA

Cara cancelliera, a quanto pare anche lei ha degli scheletri nell'armadio! l'adesione alla Fdj, l'organizzazione giovanile del Partito comunista, lo studio del russo, l'impegno nella Accademia degli scienziati, la dissertazione obbligatoria sul marxismo-leninismo.
Capisco, erano tempi difficili, impossibile vivere senza essere asserviti al potere rosso. Ma cara cancelliera si ricordi di cosa è il comunismo e faccia meno la kapo in Europa!
Dedicato a lei...
Forrest Gump

 

sabato 4 maggio 2013

AUTO ELETTRICHE? NON HANNO FUTURO! Iniziano a pensarlo anche i giornalisti.... aspettando l'idrogeno!


Auto elettrica: una storia senza futuro



Un’opinione quanto mai diffusa è che un giorno, quando ci saranno solamente auto elettriche in circolazione, avremo risolto tutti i problemi di natura ambientale e di trasporto. 
Sembra, però, che questo giorno sia sempre più lontano: se negli Stati Uniti ad oggi la percentuale di automobili elettriche vendute sul totale è molto basso (solo lo 0,1% ), in Italia questo numerorasenta il ridicolo poiché il numero di automobili elettriche vendute rappresenta circa lo 0,0003% del totale. In termini assoluti, solo nel mese di gennaio 2013 nel nostro paese sono state immatricolate la bellezza di 33 (trentatré) auto elettriche.
Mentre in Italia la cifra si commenta da sola, negli Usa a commentare il dato ci hanno pensato le direzioni generali di General Motors, Toyota e Ford che hanno espresso parere univoco: le macchine elettriche per ora giocano un ruolo marginale nel mercato a causa degli alti costi di produzione, della ridotta autonomia e del peso eccessivo delle batterie utilizzate. E per rendersi conto che nel prossimo futuro non ci sarà alcuna netta inversione di tendenza, i manager sottolineano che al momento non esistono innovazioni tecnologiche in grado di risolvere i problemi evidenziati.
Fatti due conti, con gli attuali tassi di vendita, prima di vedere il parco auto circolante in Italia interamente sostituito da uno alimentato ad energia elettrica, ci toccherà aspettare poco più di 90mila anni.
Mentre aspettiamo, potremmo occupare il tempo per esempio chiedendo allo stato italiano di investire in infrastrutture per garantire il giusto mix di Mobilità Nuova: treni, autobus, tram, biciclette e piedi. Se ci pensate bene, potrebbe essere anche la buona occasione per iniziare a liberarsi da quell’enorme scocciatura che si chiama traffico e per compiere un’azione decisa per contrastare l’inquinamento atmosferico, il riscaldamento globale e tutti quei costi imposti dall’incidentalità stradale.
TRATTO DA IL FATTO QUOTIDIANO

sabato 27 aprile 2013

VENETO BANCA CONSOLI PORTA IL VALORE DELL'AZIONE A 40,75 EURO NEL 2013

Durante l'assemblea dei soci, l'A.D Consoli ha illustrato le rettifiche di bilancio, con relativi accantonamenti imposti da Bankitalia, che hanno fatto segnare una perdita di quasi 40 milioni.
Ha poi proseguito dicendo: "la banca va benissimo, crescita solida e risultato eccezionale". Facendo digerire ai soci la mancata distribuzione del dividendo. "Quest'anno non distribuiremo dividendo ma rittocheremo al rialzo il valore dell'azione portandola da 40,25 a 40,75 euro".

Forrest Gump

MINISTRI GOVERNO LETTA

SOTTOSGRETARIO PRES. CONSIGLIO- GRIFFI
INTERNO- ALFANO
ECONOMIA- SACCOMANNI
DIFESA- MAURO
ESTERI- BONINO
GIUSTIZIA- CANCELLIERI
LAVORO- GIOVANNINI
SVILUPPO- ZANONATO
ISTRUZIONE- CARROZZA
RAPPORTI CON PARLAMENTO- FRANCESCHINI
SALUTE- LORENZIN
POLITICHE AGRICOLE- DE GIROLAMO

Forrrest Gump

lunedì 22 aprile 2013

VENETO BANCA AZIONI A 40,75

ANCORA SU TESLA: SARAH PALLIN, EX GOVERNATORE DELL'ALASKA, ATTACCA FISKER, TESLA E CHEVROLET VOLT CHE ALCUNI BLOG ESALTANO

“Questa società (Fisker, nda) si unisce ad altri modelli passati, tutti perdenti – scrive l’ex candidato alle elezioni presidenziali 2009 –. Obama ha sovvenzionato la Chevrolet Volt, la cui batteria garantisce un’autonomia di 40 miglia per ogni ciclo di ricarica. Obama ha anche sovvenzionato le Tesla, che si trasformano in mattoni quando le batterie si scaricano. I cittadini americani devono sentirsi profondamente indignati per questa manifestazione di capitalismo clientelare. Siamo esausti di sostenere i perdenti di sinistra”. Palin non è tuttavia l’unico esponente politico ad aver criticato le aziende automobiliste di stampo ‘green’.
Come già esposto in post precedenti, dette aziende perseguono una strada ormai ritenuta superata dai maggiori gruppi automobilistici... L'idrogeno si fa strada!

Forrest Gump 

sabato 20 aprile 2013

MORTIFICANTE ELEZIONE DI NAPOLITANO - La politica italiana da quarto mondo

Alla fine l'inciucio ha portato alla rielezione di Napolitano, che non si era neanche ricandidato ma sono andati a tirarlo per la giacchetta, Grillo urla ed invita gli italiani alla marcia su Roma. Un quadro politico di stallo ed imbarazzante agli occhi del mondo. Alla fine avremo un governo di larghe intese sicuramente incapace di attuare riforme decise e concrete data l'etereogenita' delle forze in campo. Prepariamoci a tempi peggiori!

Forrest Gump

F1 GP BAHRAIN GRIGLIA DI PARTENZA

1) Nico Rosberg mercedes
2) Vettel Red Bull
3) Alonso Ferrari
4) Felipe Massa Ferrari

iPhone
Forrest Gump

venerdì 19 aprile 2013

PRODI NON CE LA FA... IL PROSSIMO? D'ALEMA NATURALMENTE!

Potrei essere smentito, ma se ho capito come funziona il prossimo candidato per il PD dovrebbe essere Massimo D'Alema. E questo, sperando di essere smentito, dovrebbe essere il futuro Presidente.  Evviva il rinnovamento!

Forrest Gump 

PRODI PRESIDENTE? PIU' MORTADELLA PER TUTTI!

Il Pd propone il nome di Prodi come Presidente della Repubblica..., e si, il quorum ormai si abbassa e basta la maggioranza per eleggere il capo dello stato, non servono più i 2/3 dei voti. Quindi iniziano a saltare fuori i VERI NOMI DA ELEGGERE! IL PROSSIMO? SICURAMENTE D'ALEMA e così i giochi sono fatti! Garantire una continuità ad un sistema politico da dinosauri della preistoria... altro che rinnovamento!

Forrest Gump

mercoledì 17 aprile 2013

IMMATRICOLAZIONI AUTO EUROPA MARZO 2013. Mercato registra -10,3%

(AGI) - Roma, 17 apr. - Le vendite di auto nuove in Europa calano per il diciottesimo mese consecutivo. A marzo le immatricolazioni nei 27 paesi dell'Ue + Efta scendono del 10,3% a 1.346.889 unita' rispetto allo stesso mese di un anno fa. Lo rende noto l'Acea, l'associazione europea dei produttori. Nel trimestre la discesa e' stata del 9,7% a 3.096.266 unita'.

venerdì 12 aprile 2013

LA ASTON MARTIN HA PRONTA UNA RAPIDE AD IDROGENO DA GARA

Vi rimando al sito di Top Gear. Buona lettura!

http://www.topgear.com/uk/car-news/aston-martin-rapide-s-hybrid-hydrogen-nurburgring-2013-04-12

giovedì 11 aprile 2013

IL FAMIGERATO DECRETO 96717: QUELLO CHE NESSUNO, O POCHI, VI HANNO DETTO SUI TITOLI DI STATO ITALIANI


di MAURIZIO MAZZIERO

A partire da quest’anno i risparmiatori che hanno investito in titoli di Stato potrebbero essere soggetti a una decurtazione di capitale esattamente come è successo in Grecia e senza nemmeno saper chi ringraziare. Questo è l’effetto del decreto 96717 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che non fa altro che riprendere una norma del Trattato di Istituzione del Meccanismo Europeo di Stabilità(ESM) sottoscritto dai 17 paesi dell’Eurozona. Ma cosa si dice in questo decreto e per quale motivo è rimasto sinora pressoché ignorato dagli organi di informazione?
La ragione di tanto silenzio può ritrovarsi nel cambio di paradigma a cui è soggetto l’investimento in titoli di Stato, finora ritenuti fra gli investimenti più sicuri. In pratica dall’1 gennaio 2013 tutte le emissioni di titoli di Stato italiani con durata superiore a un anno sono soggetti a delle Clausole di Azione Collettiva (CACs), con quale effetto?
Queste Clausole prevedono che i termini e le condizioni dei titoli di Stato possono essere modificati mediante un accordo tra l’Emittente (lo Stato o Ente collegato) e una percentuale di detentori (gli investitori). Le percentuali sono a seconda dei casi 75%, 66 e 2/3%, e in alcune occasioni 50%; una volta raggiunte tali percentuali le modifiche di termini e condizioni si applicano a tutti i detentori.
Vediamo le modifiche possibili, almeno le più rilevanti:
  • La data dei pagamenti di cedole o rimborsi. Ad esempio: il titolo scade nel 2017? La scadenza viene spostata al 2022. Slittamento possibile anche per le cedole periodiche.
  • La riduzione dei pagamenti e del rimborso. Ad esempio: il titolo valeva 1.000 euro? Ne verranno rimborsati solo 500. Stesso discorso per le cedole periodiche.
  • Il cambio del metodo per calcolare i pagamenti. Ad esempio: il titolo dava un rendimento connesso all’inflazione? Verrà corrisposta solo una frazione della rivalutazione derivante dal variare del costo della vita, oppure non verrà corrisposta affatto.
  • Il cambio della valuta e del luogo di pagamento. Ad esempio: il titolo era emesso in euro? Può essere rimborsato in lire, naturalmente nemmeno il valore di cambio costituisce una certezza.
  • La modifica della seniority. In pratica l’ordine di preferenza con cui il titolo viene rimborsato rispetto ad altri creditori.
Il decreto si addentra in una serie di tecnicalità, ma la sostanza in definitiva è che tutti i titoli di Stato con durata superiore a un anno emessi a partire dal 2013 possono essere modificati a piacere al fine di rispondere alle necessità di cassa dell’Emittente. Le percentuali di accordo da raggiungere non sono in genere un problema, l’abbiamo visto in Grecia, inoltre dopo il lancio delle operazioni di rifinanziamento della BCE (LTRO) in cui vengono prestati denari alle banche a tasso agevolato, queste sono state incoraggiate a impegnare buona parte di tali somme in titoli di Stato della propria nazione. Si è così verificato un lento spostamento della composizione degli investitori verso una detenzione nazionale dei propri titoli di Stato, diminuendo nel contempo l’effetto sistemico nel caso di una ristrutturazione (default) del debito.

mercoledì 10 aprile 2013

LE BANCHE ITALIANE FANNO INCETTA DI BTP, LO SPREAD NON SALE E LORO RICEVONO CONTANTE DALLA BCE! UN MERCATO PIU' DROGATO DI COSI'...

Lo spread rimane immune al caos politico italiano e i tassi sui BTP decennali viaggiano addirittura al periodo precedente le elezioni. L'incetta di bond? Per migliorare in modo fittizio i loro bilanci. Non certo per erogare prestiti.
La quota di debito italiano in mano alle banche ha raggiunto nuovi livelli record.
La quota di debito italiano in mano alle banche ha raggiunto nuovi livelli record.
ROMA (WSI) - Lo spread rimane immune al caos politico italiano e i tassi sui BTP decennali viaggiano addirittura al periodo precedente le elezioni, come se questa parentesi protratta di impasse non ci fosse stata.

Motivo? L'esposizione delle banche italiane sui bond italiani, che, stando a quanto ha riportato la Banca d'Italia, è balzata al record assoluto, pari a 351,6 miliardi di euro nel mese di febbraio.

Il valore è il più alto da quando le rilevazioni sono iniziate nel giugno del 1998, e mette in evidenza come un qualsiasi ritorno della speculazione contro l'Italia - rischio reale, nel caso in cui l'impasse politica si protraesse ancora - rimetterebbe in crisi di nuovo il mercato dei bond italiani e, come in un film che abbiamo visto più volte, anche la solidità finanziaria delle banche, che si ritroverebbero di nuovo a fare i conti con la svalutazione dei loro asset. Alla fine di gennaio i bond italiani in pancia degli istituti erano ammontati a 350,77 miliardi di euro.

Ma perchè le banche starebbero correndo un tale rischio? Semplicemente per avere in cambio qualcosa da Mario Draghi. Il debito italiano continua infatti a essere utilizzato alla stregua di collaterale con la Bce, in cambio di contanti; il che significa che maggiore debito il Tesoro italiano emette, maggiore è la liquidità che le banche italiane possono spendere al fine di "aggiustare" i loro ratio di capitale. (e non, come si vede, per erogare prestiti alla popolazione italiana stremata).
                           
 
 

BANCA POPOLARE DI VICENZA: VALORE AZIONI 2013

La BPVI conferma il valore delle azioni a 62,5 euro. Ricordo che il valore e' fermo a tale prezzo ormai da 2 anni, sintomo di un non felice periodo anche per le popolari non quotate.

Forrest Gump 

venerdì 5 aprile 2013

IL NUCLEARE SALVA VITE UMANE. ECCO I RISULTATI DI UN RECENTE STUDIO CONDOTTO ANCHE DALLA NASA


Questa è una notizia che farà discutere, soprattutto chi associa istintivamente l'energia nucleare al pericolo e alla morte. Al contrario, un nuovo studio ha calcolato le vite umane che l'energia ha salvato e potrà salvare: 1 milione e 840.000 vite salvate dal 1971 al 2009, e fino a 7 milioni di vite che potranno essere salvate fra il 2010 e il 2050.


Lo afferma uno studio intitolato "Prevented mortality and greenhouse gas emissions from historical and projected nuclear power", e pubblicato sulla rivista Environmental Science and Technology da Pushker Kharecha e James Hansen, del Goddard Institute for Space Studies, un laboratorio della Nasa e dell'Earth Institute della Columbia University.


Il concetto alla base della ricerca è semplice. In assenza di centrali nucleari, la quantità corrispettiva di elettricità generata sarebbe stata prodotta per lo più da centrali termoelettriche. Gli autori allora sono partiti dai dati sulle vittime provocate ogni anno dall'inquinamento atmosferico causato dalle centrali a combustibili fossili: in base a quelle cifre hanno calcolato quanti morti ci sarebbero stati senza le centrali nucleari e quanti ce ne potrebbero essere in futuro.


L'articolo confronta anche le stime dei morti provocati dalle diverse fonti di energia, comprendendo tutto il ciclo del combustibile, dall'estrazione mineraria allo smantellamento degli impianti: fra 7,15 e 114 morti per ogni miliardo di kWh prodotti con il carbone; fra 0,7 e 11,2 morti per miliardo di kWh con il gas; 0,074 morti per miliardo di kWh con il nucleare.


Oltre al bilancio in termini di vite umane, lo studio riporta anche le stime in termini di emissioni di gas serra: 64 miliardi di tonnellate di anidride carbonica in meno fra il 1971 e il 2009, fra 80 e 240 miliardi di tonnellate in meno fra il 2010 e il 2050.


Paolo Gangemi

PER UNICREDIT GIUSTA LA CONFISCA DEI RISPARMI PER SALVARE LE BANCHE. INCREDIBILE!

Federico Ghizzoni A.D. di Unicredit ha dichiarato: "Far partecipare i risparmi non assicurati al piano di salvataggio delle banche e' accettabile", posto che sia un opzione comune in Europa, ha dichiarato ieri a Vienna il manager del principale istituto italiano.
Una dichiarazione che lascia basiti milioni di correntisti italiani!


Forrest Gump

martedì 2 aprile 2013

MPS: PER GLI ANALISTI ESTERI FALLIRA' SENZA IL SOSTEGNO DELLO STATO ITALIANO.

Le banche continuano a fare parlare. Questa volata è ancora MPS a mettere in allarme i mercati. I francesi di Exane ritengono che senza l'intervento dello stato italiano la banca non ce la farà. Infatti il bilancio evidenzia una perdita di 3,7 miliardi e la banca deve allo stato italiano ben 3,9 miliardi da rimborsare entro il 2019. Come farà a produrre utili??

Forrest Gump

P.s. titolo sospeso per eccesso di ribasso

giovedì 28 marzo 2013

FIAT STA PER CEDERE L'ALFA ALL'AUDI. SECONDO WARDSAUTO.

La notizia circola da stamattina. L'a.d. Marchionne ed il Ceo Stadler di Audi sarebbero in trattative serrate per concludere l'affare Alfa Romeo. Audi, controllata VW, detiene già i marchi italiani Lamborghini e Ducati. E' da anni che VW tenta di acquistare Alfa Romeo trovando sempre la netta opposizione di Marchionne. Pare che Audi sia intenzionata anche ad acquisire lo stabilimento di Pomigliano garantendo lavoro agli oeprai italiani. Speriamo che l'affare vada in porto, per il rilancio dello storico marchio e per i lavoratori.

Forrest Gump

È UFFICIALE, VENETO BANCA NON DISTRIBUIRÀ IL DIVIDENDO.

Come vi avevo anticipato nel precedente post, Veneto Banca comunica che non distribuirà il dividendo ai soci. Infatti, dopo i controlli di Bankitalia che hanno riguardato in maniera particolare BIM e le irregolarità riscontrate, il gruppo chiude non più in utile ma bensì con una perdita di c.a 40 milioni. Le voci che circolavano a Montebelluna e che vi avevo anticipato si sono rivelate corrette.

Forrest Gump

LEGGI NUOVO VALORE AZIONI:http://forrestgump94.blogspot.it/2013/04/veneto-banca-consoli-porta-il-valore.html
 

lunedì 25 marzo 2013

VENETO BANCA PROBABILMENTE NON DISTRIBUIRA' DIVIDENDO

Dopo i recenti controlli di Bankitalia ed i rilievi fatti su BIM e Banca Marche, gruppo Veneto Banca, si vocifera che a Montebelluna abbiano deciso di non distribuire il dividendo a causa delle necessità patrimoniali emerse dai recenti controlli. Un campanello dall'arme? Staremo a vedere...

Forrest Gump

LEGGI NUOVO VALORE AZIONI:
http://forrestgump94.blogspot.it/2013/04/veneto-banca-consoli-porta-il-valore.html
 

giovedì 14 marzo 2013

HUGO CHAVEZ: VERO COMUNISTA E FINTO CATTOLICO PER FARE PRESA SUL POPOLO

Cari lettori, vi propongo questo bellissimo post pubblicato da BASTABUGIE. Ecco il nuovo catto-comunismo... buona lettura!



 
E' MORTO IL PRESIDENTE VENEZUELANO HUGO CHAVEZ: GIORNALI E TELEVISIONI LO ESALTANO, MA LA REALTA'...
Amico dell'Iran e nemico della Chiesa, dopo aver abolito la proprietà privata lascia un Paese fra i più poveri dell'America del Sud (nonostante sia il maggior produttore di petrolio della regione) e con il più alto tasso di criminalità del mondo
di Stefano Magni
Morto all'età di 58 anni, da quasi due anni malato di tumore, l'ex presidente venezuelano Hugo Chavez lascia un'eredità politica difficile, a dir poco.
Nel 1992 il giovane tenente colonnello fu a capo di un tentativo di rovesciare il presidente liberale Carlos Andres Perez. Il movimento che guidava allora e con cui tentò il colpo di Stato, l'Mbr200 (Movimento Bolivariano Rivoluzionario 200), era costituito da marxisti dell'America Latina, reduci da una guerra fredda appena finita. Gli slogan dei rivoluzionari erano i soliti: lotta contro la corruzione, il Nord America e le multinazionali. Si trattava di una scena classica della politica sudamericana. Il fallimento del tentativo militare di presa del potere fu visto universalmente come il segno che la democrazia liberale avesse trionfato anche in quell'area del mondo.
Fu un errore di ottimismo. Chavez, dopo aver trascorso appena 2 anni di galera, ritornò sulla scena in veste di democratico, alla testa di un movimento (Quinta Repubblica) che mirava alla riforma presidenziale della Costituzione. Piacque all'estrema destra così come all'estrema sinistra e venne eletto nelle elezioni del 1998. Da subito iniziò, usando i mezzi della democrazia, a ritagliarsi un potere sempre più assoluto. Due furono gli eventi che accelerarono la svolta autoritaria. La prima fu la crisi economica argentina del 2001 diede ulteriore impulso alle sue politiche anti-liberali e lo spinsero ad intensificare il suo programma di nazionalizzazioni. La seconda fu il fallito tentativo militare di rovesciare il suo potere nel 2002, che gli diede l'opportunità di militarizzare la società (con la diffusione delle squadre di paramilitari bolivariani) e di assumere poteri straordinari.
Contrariamente ai dittatori tradizionali, Chavez è riuscito a conquistare il Venezuela dal basso all'alto, invece che limitarsi ad occupare il vertice. Il suo potere, proprio per questo motivo, è risultato molto più pervasivo rispetto ai classici autoritarismi. Lettore di Antonio Gramsci, l'ex golpista militare ha occupato tutte le cittadelle della società. Prima di tutto: i mezzi di produzione. Ha nazionalizzato il petrolio e tutte le industrie strategiche e, dopo il golpe del 2002 (che era appoggiato anche dai sindacati dell'opposizione), ha preso il controllo delle organizzazioni sindacali. In totale ha espropriato 1168 aziende, nazionali e straniere. Ha occupato le scuole, imponendo un programma di studi ideologicamente orientato e inquadrando il più possibile gli studenti nelle organizzazioni bolivariane.
Chavez ha occupato i media, imponendo loro palinsesti politicamente controllati, intimidendo i giornalisti vicini all'opposizione, facendo chiudere radio e Tv private (compresa la popolarissima Rctv) che considerava ostili. Ha occupato i quartieri poveri, le favelas di Caracas, dove ha mandato le sue "missioni" di consulenti cubani, ad aiutare e curare la gente, ma anche ad indottrinarla ideologicamente. Ha occupato le campagne, nazionalizzando 2,5 milioni di ettari di terreno. A questo punto non ha più avuto bisogno di conquistare il potere con la forza, come aveva tentato di fare nel 1992. La sua presa sulla società è stata sempre abbastanza stretta da consentirgli facili vittorie elettorali. Almeno fino al 2012, quando, indebolito dalla malattia, rischiava (per la prima volta) di essere battuto dall'opposizione democratica.
L'eredità del bolivarismo è un mistero anche per gli stessi bolivariani. E' uno strano miscuglio di ideologie. Hugo Chavez ha rivitalizzato l'indigenismo, l'esaltazione dei popoli indio visti come gli unici veri cittadini del Sud America. Il presidente venezuelano l'ha usato come il grimaldello contro la borghesia di origine europea e il capitalismo nel suo complesso. Nel suo programma elettorale del 2006, il presidente venezuelano aveva addirittura promesso l'abolizione della moneta e la sua sostituzione con forme tradizionali di scambio fra i villaggi rurali. Il bolivarismo, però, prende anche il suo stesso nome da Simon Bolivar, simbolo dell'indipendenza dalla Spagna, ma europeo a sua volta.
Chavez ha usato quell'icona per puntare alla cosiddetta "indipendenza economica" (nazionalizzazioni ed esportazione selettiva del petrolio concedendo prezzi politici agli alleati) ed alla riunificazione del continente sudamericano. La sua alleanza, l'Alba, è la principale alternativa locale alle aree di libero scambio. Benché si sia sempre detto cristiano, Chavez ha strizzato l'occhio all'Islam più radicale. Hezbollah è attualmente un'organizzazione politica ben radicata in Venezuela, rappresentata addirittura da un viceministro agli Interni dopo le elezioni del 2006. Anche in questo caso si è trattato di un'alleanza anti-americana: Iran e Venezuela hanno creato un asse contro gli "imperialisti", gli Usa soprattutto, ma anche la stessa Israele, oggetto di numerosi discorsi incendiari dello stesso Chavez.
A proposito del suo vantato cristianesimo, Chavez ha ingaggiato un duro braccio di ferro, lungo 15 anni, con la Conferenza Episcopale del Venezuela e con lo stesso Vaticano. Sempre per motivi di potere. I vescovi venezuelani, denunciando l'eccessiva concentrazione di potere nelle mani del presidente, già nel 2002 non avevano sostenuto il capo dello Stato nel corso del tentativo di golpe militare. La Chiesa è sempre stata critica, anche se mai esplicitamente ribelle o dissidente. Nel 2007, l'allora cardinale di Caracas Rosalio Castillo Lara, aveva avvertito: "Se il popolo venezuelano non riesce a comprendere la serietà della situazione e non riesce ad esprimersi a favore della democrazia e della libertà, ci troveremo soggiogati a un regime di tipo marxista-leninista". Il suo predecessore, Ignacio Velasco, nel 2002, diceva del rapporto fra Chiesa e Stato in Venezuela: "Ogni giorno porgiamo l'altra guancia, ma finiremo per non avere più guance". Quando Velasco morì, Chavez gli augurò di andare "all'inferno" e al funerale del cardinale i bolivaristi fecero un'irruzione con lanci di pietre. Nel secondo mandato presidenziale (2006-2012), Chavez ha ulteriormente alzato i toni contro la Chiesa cattolica.
Nel 2009 era scoppiato un grave conflitto, quando la Conferenza Episcopale si era opposta alla riforma dei governatorati, che avrebbe ridotto i poteri delle amministrazioni locali. Nel 2010 aveva proposto di rivedere il concordato. Da notare che fu solo nel 1964, durante il governo di Romulo Betancourt, mediante la firma e la ratifica del concordato con la Santa Sede, che si pose fine al regime del Patronato Real che subordinava le attività Chiesa al controllo dello Stato. L'accordo confermava il finanziamento pubblico per le missioni cattoliche presso le popolazioni indigene e le misure generali di supporto finanziario. Tutti i settori in cui Chavez voleva avere l'esclusiva assoluta. Il presidente ha sempre considerato quella libertà come un "privilegio" nei confronti delle altre religioni. E in quell'occasione, disconobbe Benedetto XVI: "E' il capo di Stato del Vaticano, non l'ambasciatore di Cristo sulla terra: Cristo non ha bisogno di ambasciatori, Cristo è nel popolo e tra quelli che lottano per la giustizia e la libertà degli umili". Contro l'arcivescovo di Caracas, Jorge Urosa Savino, ne aveva dette di tutte, nel corso del suo show presidenziale a reti unificate. E intanto chiudeva Vale Tv, la televisione di proprietà della Chiesa, per "restituirla al popolo". Il presidente bolivariano ha sempre tentato di introdurre nel Paese la "sua" versione del cristianesimo, collettivista, pauperista, anti-capitalista, nel solco della tradizione della Teologia della Liberazione.
In 15 anni di bolivarismo, tuttavia, non ha neppure tracciato alcun progetto di lungo termine. L'ideologia di Chavez è un insieme di argomenti a contrario: ha usato l'indigenismo contro il capitalismo e la borghesia di origine europea, il bolivarismo contro gli Usa e le multinazionali, l'alleanza con l'Iran ed Hezbollah contro gli Stati Uniti. Ma alla fine, dopo 15 anni di dominio, il bolivarismo ha lasciato un Paese fra i più poveri dell'America del Sud (nonostante sia il maggior produttore di petrolio della regione), il più violento in assoluto (120mila omicidi dal 1999 ad oggi, il più alto tasso di criminalità del mondo) e una società in cui non esiste più il concetto di proprietà individuale, né alcun governo della legge. La sua eredità consiste nell'aver messo i venezuelani gli uni contro gli altri per dominarli meglio. Fino alla sua morte, che probabilmente sarà foriera di nuove violenze: già i suoi discepoli accusano gli Stati Uniti.
Fonte: La nuova Bussola Quotidiana, 07/03/2013

mercoledì 13 marzo 2013

VW GOLF ELETTA AUTO DELL'ANNO 2013. IN USA E' AUTO DELL'ANNO LA CADILLAC ATS- ALLA FACCIA DI QUELLI CHE DICEVANO CHE ERA LA TESLA MODEL S... eletta, non si sa a che titolo, da due riviste...

Salone di Ginevra 2013: in mostra Volkswagen Golf, eletta car of the year

Nello stand Volkswagen certamente le novità sono numerose (una tra tutte la XL1: la prima auto di serie a percorrere ben 111 chilometri con un litro di carburante! ) ma la regina indiscussa è Volkswagen Golf, eletta car of the year. La Golf ha vinto che ha vinto con ben 414 voti battendo la concorrenza di sette concorrenti di tutto rispetto

Cadillac ATS 2013: auto dell’anno negli USA al Salone di Ginevra

Cadillac al Salone di Ginevra presenta la ATS 2013, premiataauto dell’anno in Nord America. Spinta da un nuovo motore turbo da 2.0 litri da 276 CV e 353 Nm di coppia, ha una potenza per litro difficilmente battibile nella categoria di riferimento.




 

TESLA MOTORS: PROBLEMI FINANZIARI FANNO POSTICIPARE LA MODEL X. Ma che strano...

Ricordate i precedenti post su Tesla Motors? Il vs. Forrest aveva sempre messo in evidenza le precarie condizioni finanziarie di Tesla. Bene qui una mezza conferma. Tratto da MOTORIONLINE :

A quanto pare, sembra proprio che le cose si dimostrino più complesse del previsto. Mentre la ditta californiana conosce qualche difficoltà finanziaria e che il costruttore punta il tutto sulla Model S per aumentare le sue vendite, il prossimo veicolo che entrerà nella gamma americana non è finalmente previsto nei mesi che verranno. Presentato poco più di un anno fa, il Model X dovrebbe entrare in produzione alla fine del 2013 per una commercializzazione fissata per gli inizi del 2014. Sebbene per il momento non abbiamo molte informazioni a proposito della versione crossover della berlina, Tesla ha appena annunciato che il lancio del suo nuovo Model è stato di nuovo rimandato. Il costruttore americano annuncia che per il momento preferisce concentrarsi sulla produzione del suo Model S e punta ad una produzione di oltre 20.000 esemplari per quest'anno. Ma questo non è il motivo principale per cui Tesla ha posticipato la produzione del suo SUV: la piccola ditta della West Side deve rimborsare il prestito concesso dal governo americano e ciò spinge quindi Tesla a rimandare nuovamente la presentazione del suo Model X. Il costruttore di veicoli eco-friendly crede molto nel progetto crossover visto che intende vendere tra i 15.000 e 20.000 veicoli all'anno dopo la sua commercializzazione.

lunedì 11 marzo 2013

SALVATORE GIRONE E MASSIMILIANO LATORRE, I DUE MARO', RESTANO IN ITALIA! FINALMENTE UN PO' DI SANO PATRIOTISMO!!!

ROMA (WSI) - I due maro' Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non torneranno in India alla scadenza del permesso che era stato loro concesso per ritornare in Italia a votare. E' quanto l'ambasciatore italiano a Nuova Delhi Daniele Mancini ha comunitato verbalmente alle autorità indiane, secondo quanto rende noto la Farnesina in un comunicato. La decisione, si aggiunge nel comunicato, è stata assunta d'intesa con i ministeri della difesa e della giustizia e in coordinamento con la presidenza del consiglio dei ministri.

sabato 23 febbraio 2013

FERRUCCIO LAMBORGHINI, 20 ANNI FA MORIVA UNO DEI PIU' GENIALI INDUSTRIALI DEL DOPO GUERRA ITALIANO. TUTT'ORA LE SUE AUTO SONO CONSIDERATE LE SUPERCAR PER ECCELLENZA.


Automobili Lamborghini rende omaggio alla memoria di Ferruccio Lamborghini nella ricorrenza del ventennale dalla sua scomparsa, avvenuta il 20 febbraio 1993.

“Soprattutto quest’anno, in cui la nostra Azienda celebra con orgoglio il 50° Anniversario” – ha detto il Presidente, Stephan Winkelmann – “voglio rivolgere un pensiero al nostro fondatore, Ferruccio Lamborghini: egli ha gettato le basi di un’azienda che oggi rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo, fortemente caratterizzata dalla produzione di vetture estreme e senza compromessi, proprio come lui le ha volute. Sono certo” – ha aggiunto il Presidente – “che Ferruccio sarebbe orgoglioso dei risultati sinora raggiunti: la Aventador Roadster LP 700-4 appena presentata costituisce un nuovo punto di riferimento per le supersportive di lusso.”

Il 2012 si è chiuso per Automobili Lamborghini con il record di 2.083 vetture consegnate in 45 Paesi, a testimonianza del valore che il Marchio ha acquisito in tutto il mondo. Negli stabilimenti di Sant’Agata Bolognese lavorano oggi oltre 1.000 persone, in impianti ad altissima tecnologia che rispettano i più elevati standard qualitativi tra gli ambienti industriali: in particolare, Lamborghini è l’unica azienda automobilistica a poter gestire completamente in-house il complesso processo della produzione di una monoscocca in fibra di carbonio.


LEGGI ANCHE: http://forrestgump94.blogspot.it/2011/06/lamborghini-la-storia.html
 
Automobili Lamborghini rende omaggio alla memoria di Ferruccio Lamborghini nella ricorrenza del ventennale dalla sua scomparsa, avvenuta il 20 febbraio 1993. 

“Soprattutto quest’anno, in cui la nostra Azienda celebra con orgoglio il 50° Anniversario” – ha detto il Presidente, Stephan Winkelmann – “voglio rivolgere un pensiero al nostro fondatore, Ferruccio Lamborghini: egli ha gettato le basi di un’azienda che oggi rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo, fortemente caratterizzata dalla produzione di vetture estreme e senza compromessi, proprio come lui le ha volute. Sono certo” – ha aggiunto il Presidente – “che Ferruccio sarebbe orgoglioso dei risultati sinora raggiunti: la Aventador Roadster LP 700-4 appena presentata costituisce un nuovo punto di riferimento per le supersportive di lusso.”

Il 2012 si è chiuso per Automobili Lamborghini con il record di 2.083 vetture consegnate in 45 Paesi, a testimonianza del valore che il Marchio ha acquisito in tutto il mondo. Negli stabilimenti di Sant’Agata Bolognese lavorano oggi oltre 1.000 persone, in impianti ad altissima tecnologia  che rispettano i più elevati standard qualitativi tra gli ambienti industriali: in particolare, Lamborghini è l’unica azienda automobilistica a poter gestire completamente in-house il complesso processo della produzione di una monoscocca in fibra di carbonio.

venerdì 1 febbraio 2013

IMMATRICOLAZIONI AUTO ITALIA GENNAIO 2013: -17,58%


Secondo i dati del ministero dei Trasporti, le immatricolazioni di gennaio sono calate del 17,58% annuo a 113.525 veicoli.
Forrest Gump 

giovedì 31 gennaio 2013

BMW E TOYOTA FIRMANO ACCORDO PER PRODURRE VETTURE FUEL CELL


Sulle celle a combustibile, l’obiettivo è sviluppare entro il 2020 una piattaforma completa: un veicolo dotato di serbatoio d’idrogeno, batteria e motore compatibili, oltre allo sviluppo di codici e standard per l’infrastruttura ad idrogeno (le stazioni di rifornimento), indispensabile per rendere popolari veicoli di questo tipo.
L'accordo e' stato siglato la scorsa settimana. Ricordo che BMW aveva congelato nel 2010 lo sviluppo dell'auto ad idrogeno a ciclo otto poiché giudicato troppo oneroso. Tuttavia in circa tre lustri  di sperimentazione era arrivata a produrre in piccola serie l'ammiraglia serie 7 ad idrogeno e ad aprire una rete di distributori in Germania.

Forrest Gump

mercoledì 30 gennaio 2013

"E' VERO MUSSOLINI FECE (ANCHE) COSE BUONE". Parola di Aldo Mola, storico.

TRATTO DA : LA NUOVA BUSSOLA. http://www.lanuovabq.it/it/articoli--vero-mussolinifece-cose-buone-5700.htm

«È vero, Mussolini fece cose buone»

di Riccardo Cascioli30-01-2013
Aldo Mola
«È vero, di cose buone Mussolini ne ha fatte molte e per questo ha goduto di ampi consensi all’interno e all’estero. Non c’è nulla di scandaloso in questo, ma purtroppo, se a livello di studiosi la strada è già stata aperta da tempo, a livello dell’opinione pubblica un serio discorso sull’Italia degli anni 1925-1943 non si è mai riuscito a fare. Il perché è semplice: avrebbe richiesto un grosso esame di coscienza dei partiti del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), in gran parte eredi di quei partiti dell’Aventino che furono i veri responsabili della catastrofe dell’Italia liberale e che hanno accelerato l’avvento del cosiddetto regime del partito unico». Così lo storico Aldo Mola interviene sulla polemica innescata dalle parole di Silvio Berlusconi nel Giorno della Memoria, il 27 gennaio. Un’uscita «infelice» non tanto per il contenuto quanto per il contesto in cui certe parole sono state pronunciate, e del resto è chiaro che in Italia anche la storia viene ridotta a strumento di battaglia politica.

Noi vogliamo invece fare il percorso inverso: prendere spunto dalla polemica per cercare di capire alcune questioni di fondo che riguardano un periodo storico così importante per l’Italia quanto poco compreso. Ne parliamo con Aldo Mola, famoso soprattutto per la sua Storia della Massoneria, ma che ha appena pubblicato un volume dedicato all’avvento del fascismo, Mussolini a pieni voti? (Edizioni del Capricorno).

Professor Mola, ma allora come si può fare per ragionare pacatamente su questo periodo storico?
Bisognerà necessariamente analizzare il periodo tra il 1925 e il 1940 prescindendo da quell’errore catastrofico di valutazione che fecero i partiti aventiniani, con il loro ritiro dal Parlamento. E prescindere da quella premessa che rende impossibile fare un discorso serio, ovvero l’asserzione in base alla quale ci fu un solo partito monolitico, con una precisa ideologia, il cosiddetto fascismo. Mentre in realtà il fascismo è un conglomerato di correnti, tendenze, ipotesi di varia natura confluite in un contenitore grossissimo che doveva far funzionare l’Italia dell’epoca.

Lei sembra un po’ minimizzare la portata del fascismo
Niente affatto. È che si parla di quel periodo facendo riferimento a un partito dominante, ma si dimentica che c’era lo Stato, c’era il Regno d’Italia con una quantità di istituzioni che prescindevano dal Partito. Ad esempio, che io sappia nessun ambasciatore era iscritto al PNF (Partito Nazionale Fascista), per diventare magistrati era del tutto irrilevante, per accedere agli ordini professionali era facoltativo ma non necessario: pensi che appena il 10% degli avvocati aveva la tessera del partito.
Inoltre hanno concorso a costruire l’Italia di quell’epoca tante persone che fasciste non erano, che avevano importanti ruoli che hanno contribuito a costruire l’Italia di quell’epoca.

Può fare qualche esempio?
Uno per tutti: Alberto Beneduce, antifascista, massone, dichiaratamente contrario all’avvento del governo Mussolini, chiamato nel 1929 dallo stesso Mussolini a organizzare quello che poi diventerà l’IRI, prima Istituto mobiliare, poi Istituto per la ricostruzione industriale: che rimette in ordine e salva le banche come la Banca Commerciale, Banca del Lavoro, e così via. E salvando la finanza riorganizza le grandi banche in modo daa dare il via a quella realtà della ricostruzione industriale, studiata anche all’estero come modello da adottare. Il New Deal di Roosevelt è l’applicazione agli Stati Uniti del modello IRI. Beneduce entra nell’IRI non perché fascista, ma perché italiano. Quindi al massimo si può dire mussoliniano, nel senso che collabora al governo Mussolini, anche perché era l’unica possibilità per servire l’Italia. Del resto partiti non ci sono più, hanno scelto il suicidio. Si sono andati ad appollaiare sull’Aventino, regalando al governo la possibilità di espellerli per inadempienza. Infatti non bisogna dimenticare che quando i deputati vengono dichiarati decaduti, lo si fa in base al regolamento del Parlamento.

Lei ha parlato dell’IRI, ed eccoci alla questione: allora Mussolini ha fatto davvero qualcosa di buono…
Ha fatto molte cose buone. Le cose fondamentali sono aver accelerato la trasformazione della società uscita a pezzi dalla Prima Guerra Mondiale. Intanto riconcilia il paese dopo la vicenda della guerra, ad esempio con i monumenti ai caduti. Poi guida il passaggio dell’Italia da paese agricolo a protoindustriale. Quindi perfeziona una quantità di provvedimenti di assistenza alle famiglie e al lavoro che già erano stati avviati dall’Italia giolittiana; provvedimenti di organizzazione della vita degli italiani, dalla scuola elementare al dopo lavoro; di trasformazione del paese con strade, bonifiche, e così via: tutta una serie di fatti oggettivi che si vedono. Se prendiamo le statistiche dell’Italia del 1921, 1931 e 1936 vediamo quali grandi miglioramenti ci furono: trasformazione dei piani urbanistici, tutela dei beni culturali, della salute, del paesaggio, dell’ambiente, tutte leggi cui si continua a fare riferimento. Nel 1942 viene varato il nuovo Codice Civile, che è restato in vigore fino a non molto tempo fa.
Poi consideri un aspetto: è impensabile che in 15 anni un governo le sbagli tutte, soprattutto se fa leggi che rispondono al comune sentire. Infatti il governo Mussolini gode di ampio consenso: dopo il 1929 c’è il plebiscito dove raccoglie oltre il 90% dei voti, così è nel 1934 e nel 1939, quando istituisce la Camera delle corporazioni,
Il consenso che aveva il governo è un dato oggettivo. Le cose cambiano con il 1936-1937, quando Mussolini s’avventura nella guerra d’Etiopia. Un errore grave e, date le reazioni internazionali, imbocca la strada dell’alleanza militare con la Germania, cosa che cambierà completamente lo scenario.

Quindi anche con gli ebrei fino a quel periodo non ci furono problemi.
Tutt’altro. C’erano tantissimi ebrei che erano fascisti. Non solo, la prima infornata di senatori nel marzo 1923 contiene diversi ebrei. A Torino c’era Ettore Ovazza, congiunto degli Agnelli, che aveva un suo giornale in cui sostiene la necessità della collaborazione delle comunità ebraiche con il fascismo, anche perché Mussolini garantiva il pluralismo religioso. Poi consideri che le cose più belle scritte sugli ebrei italiani, sono contenute nella voce “ebrei” dell’Enciclopedia italiana diretta da Giovanni Gentile. Esce a metà degli anni ’30, ed è firmata dai massimi esperti di storia ebraica, liturgia ebraica, arte ebraica, Bibbia: e sono tutti ebrei. E’ un monumento all’ebraismo a dimostrazione che da un punto di vista culturale non c’era alcun pregiudizio anti-ebraico. Tanto che nel 1933 gli ebrei iscritti al PNF erano 5800 e nel 1937 salirono a circa 10.000, in pratica uno ogni tre ebrei adulti. Per "ebrei" in quel momento si intende gli "iscritti" alle comunità ebraiche, nella generalità israeliti osservanti (almeno "tiepidamente": cioè con frequentazione della comunità).

Ma allora le famigerate leggi razziali, dipendono semplicemente dall’alleanza con la Germania?
Ci sono due componenti: il primo è l’improvviso scatto imitativo di Mussolini nei confronti della Germania hitleriana. Ma in secondo luogo quello diventa per Mussolini il terreno sul quale sfidare la monarchia, che era assolutamente anti-razzista. Mussolini vedeva la monarchia come il grande incomodo e pensò che quello fosse il momento adatto per liberarsene. Bisognerebbe andarsi a rileggere i regolamenti delle varie associazioni fasciste di quel periodo: si toglie il saluto al re e si lascia solo quello al duce. Mussolini mette in atto una “repubblicanizzazione” del regime.