mercoledì 29 febbraio 2012

BANCA POPOLARE DI VICENZA: LUCI ED OMBRE SULLA GESTIONE - Ma una delle poche che pare non abbia chiuso i cordoni della borsa del credito!

TRATTO DA UN ARTICOLO DI ANTONIO VANUZZO.

Le ambizioni di Zonin, che viene da una famiglia legata «da sette generazioni alla viticoltura e alle tradizioni del territorio», come si legge sul sito dei Cavalieri del lavoro italiani, sono cosa nota. Lo dimostra, proprio in questi giorni, l’inaugurazione di una filiale della banca al 35° piano del Fuller Building, imponente grattacielo in stile art decò costruito nel 1929 (fin troppo facile il commento dei maligni) sulla centralissima Madison Avenue. Obiettivo: aiutare, in collaborazione con JP Morgan – il colosso americano distribuirà i suoi prodotti e servizi – le imprese italiane a svilupparsi sul mercato statunitense. D’altronde, Zonin conosce molto bene gli Usa, avendo un’azienda di produzione e una di distribuzione e due ristoranti, tra cui Gustavo, aperto un anno fa, curiosamente proprio in Madison Avenue.
Se New York è una scommessa, sull’altra sponda dell’Atlantico si è palesata più di qualche crepa nella sbandierata solidità dell’istituto con sede a Palazzo Thiene, capolavoro restaurato da Palladio nel ’500 e protetto dall’Unesco. La semestrale 2011, ultimo bilancio disponibile, si è chiusa con utile netto a 60,2 milioni di euro (96 milioni di euro nel 2010), avviamento stabile a 945 milioni di euro, raccolta di 46 miliardi (43,7 nel 2010), margine d’intermediazione pari a 464,7 milioni (929,4 milioni nel 2010) e attivi a quota 38,4 miliardi (35,5 miliardi nel 2010).
All’aumentare degli impieghi – 29,4 miliardi rispetto ai 28,3 del 2010 – sono cresciuti anche i crediti dubbi (sofferenze, incagli, crediti ristrutturati, esposizioni scadute): da 1,9 miliardi di fine 2010 a 2,1 miliardi al 30 giugno scorso (+10,9%). Guardando al lordo le cifre salgono rispettivamente a 2,5 miliardi nel 2010 e a 2,8 nel primo semestre 2011, con un’incidenza, in quest’ultimo caso, del 9,5% sul totale, e superano di 1,2 volte il patrimonio di base Tier 1, pari a 2,2 miliardi di euro. La percentuale di copertura è piuttosto bassa, seppure in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2010: dal 23,7 al 24,2 per cento, anche se sale al 51% per le sofferenze.
Traducendo: la Popolare di Vicenza non ha chiuso il rubinetto del credito, assumendosi però rischi crescenti: rispetto al 2010, nel primo semestre 2011 gli impieghi sono aumentati del 4%, ma i crediti dubbi dell’11 per cento; nello stesso lasso di tempo Intesa Sanpaolo ha ridotto gli impieghi (-1,91%), mentre i crediti dubbi sono saliti del 3 per cento. Anche altri istituti, come il Credito Valtellinese o la Popolare di Sondrio seguono lo stesso schema, ma il tasso di copertura del Creval, per fare un confronto, risulta del 60,5 per cento, circa il triplo della popolare veneta.
Il vero metro per capire quanto voglia volare in alto la banca berica è il valore dei suoi titoli. Non essendo quotata, non sono negoziabili sui mercati regolamentati, ma come ha riportato quest’estate l’agenzia Radiocor, nella lettera inviata ai soci in occasione della semestrale, la valorizzazione che il management ha assegnato alla banca è di 4,8 miliardi di euro, mentre il valore per azione è di 62,5 euro. Tanto per dare un’idea, il Monte dei Paschi capitalizza 4 miliardi, Mediobanca 4,2, e nessuno, almeno sul Ftse Mib – il principale listino italiano – ha titoli che valgono così tanto. «Trent’anni fa, nel 1980, un’azione valeva 6,7 euro. Oggi vale 62,5 euro, ossia 10 volte di più. Le nostre azioni hanno avuto un rendimento annuo dell’8,7%», aveva commentato trionfalmente Zonin nel corso dell’assemblea per l’approvazione del bilancio 2010. Dei 62,5 euro 3,75 euro sono nominali, mentre i rimanenti 58,75 rappresentano il sovrapprezzo, pari – al 30 giugno 2011 – a 2,4 miliardi di euro su un patrimonio netto di 3,3. Zonin, per ora, non ha intenzione di quotare la Popolare di Vicenza: così da stabilire il prezzo lontano dal mare aperto del mercato.

BANCA POPOLARE DI VICENZA VUOLE ENTRARE IN PALLADIO FINANAZIARIA AL FIANCO DI VENETO BANCA PER AGGIUDICARSI FONSAI

Si dice che Gianni Zonin, da quindici anni alla guida della Popolare di Vicenza, scalpiti per entrare in Palladio Finanziaria al fianco di Vincenzo Consoli, plenipotenziario di Veneto Banca, che ha una quota di poco inferiore al 10% nella società di Drago e Meneguzzo. Secondo Corriere Economia, infatti, l’istituto berico potrebbe rivestire sia il ruolo di investitore istituzionale che di partner industriale, avendo già una quota rilevante (12,8%) della veronese Cattolica Assicurazioni.

lunedì 20 febbraio 2012

I MARO' ARRESTATI IN INDIA: UN ALTRO CASO DI ITALIETTA CHE CI FA PASSARE PER ITALIOTI ED ABBANDONA DUE SUOI MILITARI ALLA LORO SORTE

Conosciamo ormai bene la triste vicenda: due militari italiani del battaglione S. Marco di scorta ad una nostra petroliera hanno fatto fuoco contro una imbrcazione di "pescatori" indiani uccidendone due, avendoli scambiati per pirati. Questa è la versione ufficilae fornita alla stampa dal governo indiano. Ma nella vicenda ci sono molti lati oscuri poichè i due marò si dichiarano totalmente innocenti.
C'è da premettere che secondo i rilevamenti satellitari in mano alla Farnesina la nave si trovava ad oltre 33 miglia dala costa ed indi in acque internazionali. C'è poi da tener presente che, come dichiarato dalla stessa Farnesina, i due marò, membri del battaglione San Marco della Marina, godono dell'immunità in quanto militari. Non ultimo la nave batte bandiera Italiana e la giurisdizione a bordo è quindi quella italiana.
Nulla da eccepire in tutto ciò, ma allora chi cavolo ha fatto scendere dalla nave i due militari per farli finire nelle mani delle autorità indiane???
Ricordo che le forze dell'ordine indiane avrebbero potuto solo salire a bordo della nave italiana senza però costringere i militari a consegnarsi!!!
L'ordine di consegna da chi è partito??? Dal Ministero della difesa??? Dalla Farnesina?? Dal Ministero degli esteri???
Fatto sta che ora i due marò rischiano una imputazione di omicidio la cui condanna è punita con la pena di morte o l'ergastolo!
Tengo a precisare che sulla questione è giusto e doveroso fare chiarezza; sono morte due persone, ma è anche necessario che il diritto internazionale non venga calpestato e violato. Ma la domanda che più misorge spontanea è: MA DOV'E' IL NOSTRO GOVERNO, LA NOSTRA AUTORITA' SE PERMETTIAMO CHE I NOSTRI MILITARI VENGANO TRATTATI COSI' IN GIRO PER IL MONDO??

Forrest Gump

venerdì 17 febbraio 2012

AZIENDE CON PC: LA RAI CHIEDE IL PAGAMNETO DEL CANONE!

Pare che in questi giorni a molte aziende sia arrivata una strana lettera in cui la Rai chiede il pagamento del canone per il semplice fatto di possedere un pc, la lettera parla di : «computer collegati in rete (la lettera Rai parla infatti di qualunque apparecchio atto alla ricezione di trasmissione televisive, “compresi computer collegati in (digital signage e similari), indipendentemente dall’uso al quale gli stessi vengono adibiti”.
Secondo quanto si legge dalla lettera Rai, un’azienda per il semplice fatto di possedere dei computer, anche al solo fine di utilizzarli come strumento di lavoro, dovrebbe pagare il canone..
Incredibile!!...ma siamo in Italia il Paese delle meraviglie...!!

Forrest Gump

giovedì 16 febbraio 2012

GENERAL MOTORS: UTILE RECORD DALLA SUA FONDAZIONE E TORNA PRIMA NEL MONDO. Spaccato di una delle molte aziende del settore auto che funzionano

In periodi di crisi e recessione economica vi sono aziende, in un settore molto difficile come quello dell'auto, che sono in netta controtendenza con il mercato. E' il caso di GM che ha annunciato un utile record di 9,19 miliardi di dollari, il più alto in 103 anni di storia dell'azienda, riconquistando la leadership di maggior produttore mondiale di auto detenuta ormai da anni da Toyota.
Complimenti! C'è da dire però che questa leadership è insidiata molto da vicino dal gruppo VW che ha annunciato, come obbiettivo, di voler diventare il maggior produttore d'auto entro i prossimi 2 anni e stando a i dati di vendita forniti nell'ultimo anno i tedeschi non sono poi così distanti dall'obbiettivo.

Forrest Gump

VENDIATA AUTO IN EUROPA: GENNAIO -6,6%. FIAT - 15,9% TRACOLLO CONTINUO

Parte 'in rosso' il mercato dell'auto in Europa nel 2012. A gennaio - comunica l'Acea - sono state immatricolate 1.003.313 vetture, in calo del 6,6% rispetto allo stesso mese del 2011. Ancora piu' accentuata la flessione di Fiat Group Automobiles che il mese scorso ha immatricolato in Europa 69.479 nuove vetture (-15,9% rispetto alle 82.602 dello stesso mese del 2011). In discesa, rispetto ad un anno fa, anche la quota di mercato del gruppo (al 6,9% contro il 7,7%), che pero' segna un progresso sul mese precedente (a dicembre 2011 era al 6,2%).

mercoledì 15 febbraio 2012

ITALIA IN RECESSIONE TECNICA, PIL -0,7% - Dopo il declassamento di Moody's arriva anche questa!

15 Febbraio 2012- L'Italia e' in recessione tecnica, ormai è ufficiale, tutti lo sapevamo ma la conferma arriva dall'Istat visto che per il secondo trimestre consecutivo il Pil risulta in calo congiunturale. L'Istat, infatti, registra per il quarto trimestre 2011 un calo dello 0,7% mentre nel terzo aveva segnato un ribasso dello 0,2%.

Forrest Gump

martedì 14 febbraio 2012

STANDARD & POOR'S DECLASSA 34 BANCHE ITALIANE TRA LE QUALI VENETO BANCA E POPOLARE DI VICENZA

Ben 34 delle 37 banche prese in esame da S&P sono state declassate, portando il nostro sistema bancario allo stesso livello della Repubblica Ceca, Messico, Sudafrica e Brasile. Il timore di S&P è basato soprattutto sull'elevata esposizione dei nostri istituti di credito nei confronti dello stato italiano e della quasi certa impossibilità degli stessi ad avere una redditività crescente o per lo meno in linea con l'anno passato.

Le banche italiane declassate da Standard & Poor’s sono: Agos Ducato (BBB), Banca Akros (BBB-), Banca Aletti & C.(BBB-), Banca Carige (BBB-), Banca Fideuram (BBB+), Banca I.I. e S (BBB+), Banca Imi (BBB+), Banca Mediocredito F.V.G. (BBB), Banca Naz. del Lavoro (BBB+), Banca Popolare dell’A.A. (BBB), Banca Popolare dell’E.R. (BBB), Banca Popolare di Milano (BBB-), Banca Popolare di Vicenza (BBB-), Banco Popolare (BBB), Banco Popolare Società cooperativa (BBB-), Cassa Risparmio Cento (BB), Cassa di Risparmio della provincia di Teramo (BB-), Cassa Risparmio Parma e Piacenza (BBB+), Credito Bergamasco (BBB-), Credito Emiliano (BBB), Dexia Crediop (BB-), Eurofidi Scpa (BBB-), Iccrea Banca (BBB), Iccrea BancaImpresa (BBB), Iccrea Holding (BBB), Intesa Sanpaolo (BBB+), Istituto per il Cred. Sport. (BBB+), Mediobanca (BBB+), Monte Paschi di Siena (BBB), Unicredit (BBB+), Unicredit Leasing (BBB+), Unione di Banche Italiane (BBB+), Unipol Banca (BB), Veneto Banca (BBB-).
 
Forrest Gump

venerdì 10 febbraio 2012

EMERGENZA NEVE O DISSERVIZIO ITALIANO? IN SVIZZERA NEVICA MA LE FERROVIE FUNZIONANO!

«In questo momento in Svizzera si toccano, nella regione alpina, temperature tra i 20 e i 30 gradi sotto zero, eppure il sistema ferroviario sta funzionando regolarmente». Qualche interruzione causata dal maltempo, in realtà, c'è stata anche nella precisissima svizzera, ma il messaggio di Andrea De Bernardi, ingegnere esperto di trasporto ferroviario, è chiarissimo. È possibile far funzionare normalmente i treni anche in condizioni di freddo e neve.
Anzi, pare che proprio a causa della neve e del freddo, molti svizzeri abbiano preferito lasciare la loro auto in garage e prendere iltreno per i loro spostamenti, tanto è vero che le ferrovie elvetiche registrano un + 30% di passeggeri proprio in questi giorni!
Incredibile, eppure sono solo a poche decine di chilometri da Milano...ma lì le cose funzionano!

Forrest Gump

mercoledì 25 gennaio 2012

IN ITALIA 8,3 MILIONI DI POVERI OVVERO L'11% DELLE FAMIGLIE - LO SPETTRO GRECO SI AVVICINA!

Un esercito di poveri
Le ricerche svolte dall'Istituto nazionale di statistica non sono rassicuranti e ritraggono un'Italia in cui una fascia sempre più ampia di popolazione incontra difficoltà ad arrivare alla fine del mese. I numeri raccolti dall'Istat certificano che tra le Alpi e l'Etna i poveri sono 8,3 milioni, mentre l'11% delle famiglie residenti si trova in una condizione di difficoltà economica (povertà relativa). Da non sottovalutare, poi, la presenza di una parte non trascurabile di popolazione per cui il momento è ancora più critico: la povertà assoluta, infatti, è una condizione in cui vive il 4,6% delle famiglie residenti, per un totale di 3,1 milioni di individui.

martedì 24 gennaio 2012

COSTA CONCORDIA: L'IMMAGINE DELL'ITALIA CHE AFFONDA! - Tra leggerezze e mezze verità

In questa triste storia, tutta italiota, partiamo da un presupposto: IL PESCE PUZZA DALLA TESTA!
Il Comandante Schettino è appurato e garantito che ricopriva un compito ed un grado non consono alle proprie capacità attitudinali pscico-fisiche. È appurato quindi che sia stato la causa principale del disastroso naufragio della Concordia ma ciò che nessuno, o quasi, vuole appurare è che il Comandante Schettino stia per essere “immolato” nell’altare dei colpevoli come capro espiatorio per coprire le maggiori responsabilità della Società armatrice ovvero la Costa crociere.
Infatti lo stesso pg della Toscana Beniamino Deidda ha dichiarato: «Il datore di lavoro è garante delle norme di sicurezza e ne è responsabile. In questo caso ci sono stati problemi e incredibili leggerezze». Il riferimento alla Costa è chiaro. Deidda non usa mezzi termini: «La magistratura - spiega - cerca i nessi causali degli eventi. Per ora l'attenzione generale si è concentrata sulle colpe del comandante, che si è rivelato tragicamente inadeguato. Ma chi lo sceglie il comandante? Occorre spingere lo sguardo sulle scelte fatte a monte dal datore di lavoro, e cioè dall'armatore». E ha aggiunto: «Poi c'è anche il tema fondamentale della organizzazione della sicurezza. Scialuppe che non scendono, personale che non sa cosa fare, scarsa preparazione a gestire l'emergenza, ordini maldestri come quello assurdo di tornare nelle cabine. La confusione che c'è stata rivela un'incredibile trascuratezza nell'applicazione delle norme di sicurezza. La sicurezza va organizzata prima con esercitazioni e simulazioni, e gestita dopo”.
Per non dire poi dell’ormai certa usanza di fare l’inchino davanti all’isola, usanza imposta dalla stessa Costa crociere ai suoi comandanti a fini meramente pubblicitari. Emerge quindi che non fu una bravata o un colpo di testa di Schettino ma una manovra voluta ed imposta dalla Società armatrice!
Sentendo l’intervista alla passeggera, che per prima allertò le forze dell’ordine della situazione a bordo della Concordia, colpisce la sua dichiarazione: “ molti dei camerieri e del personale a bordo non erano italiani e quando chiedevamo spiegazioni non erano in grado di risponderci perché non parlavano neanche l’italiano”. Come mai questo? Non ci sono italiani disposti a fare i camerieri su una nave da crociera di lusso? No signori, la verità probabilmente è questa: un cameriere (italiano) imbarcato su di un transatlantico guadagna mediamente più di 2.000€ netti al mese, sicuramente un filippino (erano la maggior parte dei camerieri) si accontenta di 1.000€.
Ma un “ombra” cala anche sull’unico eroe di questa triste storia, ovvero il Comandante De Falco. Se è vero che ha agito in modo autoritario (giustamente) e lucido di fronte ad uno spaurito e confusionario Schettino, è  vero che anche lui ha le sue colpe!
Infatti, De Falco, non ha ottemperato al suo dovere di vigilanza, era suo infatti il compito di vigilare sulla rotta della nave intervenendo tempestivamente appena ne avesse rilevato delle irregolarità. Il suo intervento invece è avvenuto a disastro avvenuto. Ricordo che un qualsiasi natante non si può avvicinare a più di 500 mt dalla costa, un transatlantico di quelle dimensioni deve stare dalle 2 alle 5 miglia (c.a 4-10 km)! Dove era De Falco quando la nave si avvicinava fino a meno di 200mt? Perché sul suo radar non è stato rilevato l’avvicinamento?
Mha, non voglio polemizzare oltre.
Purtroppo è un’altra triste pagina di storia tutta italiota!

Forrest Gump

lunedì 23 gennaio 2012

PRESSIONE FISCALE ITALIANA: TRA LE PIU' ELEVATE D'EUROPA! SOLO ALCUNI PAESI NORDICI CI BATTONO MA CON SERVIZI AI CITTADINI A 5 STELLE!!

Italia: la pressione fiscale  è al 42,6%



Gli italiani tra i contribuenti più tartassati d’Europa secondo l'Eurostat



FTAOnline, 20 Gen - 11:54
Anche se tra 2009 e 2010 il peso di tasse e contributi sul Pil è lievemente diminuito, l'Italia – secondo il rapporto Tax revenue in the European Union dell'Eurostat –  rimane tra i Paesi europei con il più alto livello di pressione fiscale.
Italiani popolo di naviganti, poeti e tartassati
In fatto di tasse, l'Italia e gli italiani non sono secondi a nessuno. Secondo le rilevazioni Eurostat, la pressione fiscale nel nostro Paese è al di sopra della media Europea. Nello Stivale, tasse e contributi pesano sul Pil per il 42,6% (dato più basso rispetto a quello del 2009, che recitava 43,1%); in Eurolandia la media di questo indice segna i 40,2%, mentre se si restringe il campo all'Unione a 27 la pressione fiscale tocca il 39,6%.
Nell'Eurozona, l'Italia si piazza al quarto posto per rilevanza del peso fiscale sul Pil:, dietro a Belgio (46,4%), Francia (44,5%) e Austria (43,7%) nonostante la pressione fiscale sia nel 2010 sia calata al 42,6%, dal 43,1% del 2009.
Guardando all’intera Unione Europea l'Italia scende al sesto posto, discretamente lontana dai livelli da Danimarca e Svezia, dove le tasse pesano rispettivamente per il 48,5% e 46,3% del Pil. Assai più lunga, invece, è la lista dei Paesi dove la pressione fiscale è minore, partendo dalla Germania (39,5%) fino ad arrivare a Bulgaria, Lituania (per entrambi 27,4%) e Lettonia ( 27,5%).
Nessun miglioramento in prospettiva
Difficile che l'Italia migliori la propria posizione in graduatoria nell'immediato futuro. Il 2011 – denso di manovre finanziarie – ha richiesto e richiederà ai contribuenti italiani un grande sforzo: tanto le statistiche elaborate dal Centro studi di Confindustria quanto quelle raccolte dalla Banca d'Italia prospettano una crescita della pressione fiscale quasi fino al tasso del 45%.

domenica 15 gennaio 2012

PORTARE I SOLDI IN SVIZZERA E' CONVENIENTE E SICURO? SECONDO PAOLO BARRAI SI E SPIEGA IL PERCHE'.



Ricordiamoci però che anche la Svizzera subirebbe un forte contraccolpo in caso di caduta definitiva dell'Euro...
Forrest Gump

sabato 14 gennaio 2012

NE MARI NE...MONTI CI SALVERANNO! - ILTRISTE DESTINO DELL'ITALIETTA

14 Gennaio 2012 - Ebbene si, dopo le anticipazioni di ieri, l'Italia è stata declassata di ben 2 gradini e scende in serie B, ed esattamente BBB+.
Poco male per Monti, il quale è tornato l'altro giorno dalla Germania con in tasca l'assicurazione da parte della Cancelliera che il debito italico subirà una dilazione di c.a. un anno e che quindi i relativi oneri saranno a carico del prossimo governo! Non solo, come anticipato sul post di ieri, il buon Monti, mettendo a tacere le voci di corridoiio che si rincorrevano già dalla mattinata, è riuscito a piazzare tutti i Btp all'asta con tassi in discesa e "gabbando" gli investitori istituzionali. Solo in tarda serata si è appreso dell'effettivo declassamento dell'Italia. Chissà come sarebbe andata oggi l'asta dei Btp? Complimenti caro Monti, più che un professore Lei è un bel volpino!!!

Forrest Gump

venerdì 13 gennaio 2012

BTP ASTA ODIERNA OTTIMA, PECCATO CHE STANDAR & POOR'S AVESSE DECISO DI DECLASSARE L'ITALIA E NESSUNO LO SAPEVA!

13 Gennaio- L'asta odierna dei Btp è stata un successo, peccato che la voce che S&P avesse deciso di declassare il rating italiano sia stata taciuta per far andare bene l'asta medesima. Se verrà confermato il declassamento dell'Italia il fatto è molto grave, poichè trattasi di una notizia PRICE SENSITIVE che andrebbe a danno degli investitori istituzionali che oggi hanno sottoscritto i titoli di stato!
Siamo proprio alla frutta!

Forrest Gump

STANDARD & POOR'S TAGLIA IL RATING ALLA FRANCIA - Era ora!

(ANSA-AFP) - ROMA, 13 GEN - Standard & Poor's ha deciso di tagliare il rating della Francia, Risparmiate, invece, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo. No comment dell'agenzia di rating.

LA MORTE DI KIM-JONG DITTATORE COMUNISTA: LACRIME E…SANGUE!

Cari lettori, questo non è semplicemente il titolo del post ma la dura e cruda realtà! Ricordate gli struggenti funerali del dittatore della Corea del Nord dello scorso 28 Dicembre? Ricordate la folla che si accalcava lungo le strade in attesa del passaggio del feretro piangendo a dirotto e disperandosi sotto una copiosa nevicata e, rigorosamente, a capo nudo e senza guanti? Bene da fonti diplomatiche si apprende che le autorità comuniste stanno vagliando le immagini video, le foto e quant’altro per identificare tutti coloro che non partecipavano con profonda e convinta “disperazione” ai funerali di Kim-Jong che, nella Corea atea e comunista, deve essere venerato come un dio.
Ai più quelle immagini di disperazione erano sembrate surreali e poco convincenti, e a quanto pare, non a torto poiché chi non ha partecipato a cotanto profondo cordoglio verranno inflitti 6 mesi di lavori forzati in un gulag, scusate, in un “campo di formazione-lavoro” (come lo chiamano loro).
Ricordo che in questi “campi” attualmente sono detenute c.a. 300.000 persone sgradite al regime comunista, ove vengono sottoposte a torture fisiche e psicologiche, fame e condizioni inumane e per la maggior parte di loro la “detenzione” si protrarrà fino alla morte per stenti!
Meditiamo su tutto ciò! Sembrano avvenimenti d’altri tempi! Sembra di leggere la cronaca dell’ex Unione Sovietica ai tempi di Stalin. Ma purtroppo è la dura e nuda realtà che deve far aprire gli occhi alla moltitudine di persone che affermano che il comunismo è morto e non esiste più, che fa parte del retaggio del passato e di un era ormai morta.
Niente di più falso e sbagliato! Il comunismo è vivo e dilagante, anzi preponderante. La Cina comunista è il più grande colosso economico del pianeta! Apriamo gli occhi, l’ideologia comunista si è evoluta per non morire, ha fatto proprie le peggiori teorie capitaliste e le ha messe in pratica. Il comunismo ha capito che nel terzo millennio per dominare il mondo prima bisogna dominare l’economia ed indi gli altri stati. La Cina è uno dei più grandi investitori di debito pubblico estero poiché ha capito che se detieni il debito di un paese detieni anche marginalmente il controllo di quel paese. Però le “cattive abitudini” dell’ideologia Marxista  come: la libertà di pensiero, di religione ed il controllo totale sulla persona sono tutt’ora parte integrante del comunismo moderno.
La “sinistra” ed i  sinistri… nella vita non preannunciano mai nulla di buono!

Forrest Gump

Mamma diceva sempre: devi gettare il passato dietro di te prima di andare avanti
Forrest Gump

martedì 10 gennaio 2012

FITCH PRONTA A TAGLIARE NUOVAMENTE IL RATING DELL'ITALIA

C'e' una ''significativa possibilita''' che l'agenzia di rating Fitch tagli il rating italiano. Lo ha detto l'analista dell'agenzia David Riley secondo la Bloomberg. Secondo Riley, responsabile dei rating sovrani dell'agenzia statunitense, ''per rimuovere il premio di rendimento (dei titoli di Stato) dovuto alla crisi, ndr) ci vorrebbe una credibile rete di protezione''. Invece ''al momento questa non e' disponibile, e questa e' una seria preoccupazione con riguardo all'Italia''. Fitch mantiene un rating pari a 'A+' sul debito italiano, un gradino al di sopra di Moody's (A2) e S&P (A). Non c'e' solo l'Italia, tuttavia, nel mirino dell'agenzia di rating: altri Paesi europei potrebbero vedersi tagliare il merito di credito ''di uno o due gradini'' quando, questo mese, Fitch concludera' la sua revisione.

lunedì 9 gennaio 2012

C'E' LA CRISI. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA INVITA GLI ITALIANI ALLA MORIGERATEZZA ED I POLITICI VANNO IN VACANZA ALLE MALDIVE A 5.000€ AL GIORNO!

La notizia è stata data qualche giorno fa. Forrest non si occupa di gossip ma oggi ho sentito per "Mattino Cinque" che lor signori hanno sborsato la modica cifra di 5.000€ al giorno per assicurarsi delle vacanze coi fiocchi complete di  maggiordomo personale disponibile 24 ore al dì.
Mi è venuto subito alla mente il giusto intervento di Napolitano di qualche settimana fa che invitava tutti gli italiani ad uno stile di vita "morigerato". Naturalmente, come avevamo ben capito, i sacrifici sono chiesti al popolo italiano ma non ai politici, vera causa della disfatta italica (sono loro che ci amministrano e creano il colossale debito pubblico).
Comunque, per la cronaca, Rutelli imbarazzato si è affrettato a dichiarare che "era la luna di miele che non aveva mai fatto"...Si, dopo 29 anni di matrimonio e a Natale!
Il bel tacer non fu mai scritto, come disse il Sommo Poeta, ma in questo caso sembra proprio che Rutelli ci voglia far pasare tutti per Italioti (Italiani Idioti)!!!

Forrest Gump

sabato 7 gennaio 2012

I NUOVI MARTIRI CRISTIANI - Massacrati in Nigeria solo perchè Cristiani, ma il martirio continua anche in Iraq e molte parti del mondo

7 Gennaio 2011 - Non si fermano le violenze ai danni dei cristiani in Nigeria. Almeno 17 fedeli sono stati uccisi da uomini armati durante un funerale nel nord del Paese a maggioranza musulmana. Altre otto persone sono morte nell'esplosione di una bomba in una chiesa. Nei giorni scorsi la setta islamista Boko Haram aveva rivendicato gli attacchi nei giorni di Natale e aveva dato un ultimatum ai cristiani intimando di andare via.
Questa è la mera cronaca di un Natale di sangue. Forse noi "occidentali" ci siamo dimenticati di cosa sia il Natale, la Pasqua e le feste religiose. La nostra primaria preoccupazione è il regalo, il pranzo e la crisi che non ci permette di festeggiare come e dove vorremo. Molti bimbi "cristiani" festeggiano Babbo Natale e non sanno neanche che il Natale ricorda la venuta di Cristo, Dio che si è fatto uomo per la nostra salvezza. Questo da noi, in un Italia "cristiana" opulenta ed in profonda crisi, ma in ceti Paesi, come la Nigeria o l'Iraq, devastati dalla guerra civile e dalle guerre religiose essere cristiano ha ancora un significato, non contaminato dal consumismo, poichè lì si fa veramnente fatica a campà. Esere cristiano lì significa mettere a rischio la propria vita e divenire dei veri e propri Martiri solo perchè si crede in Gesù Cristo!
E' giunta l'ora di riflettere un pò sul significato che attribuiamo al nostro Battesimo e con che animo ci accostiamo ai sacramenti cristiani. Saremmo anche noi disposti a morire pur di partecipare alla Messa di Natale? Lo so, sembra proprio una esagerazione ma sono cose che capitano adesso, in giro per il mondo, in Paesi che non hanno nulla...se non una grande fede! E noi?

Forrest Gump

venerdì 6 gennaio 2012

POLIZZE VITA: SCAPPATE FINCHE' SIETE IN TEMPO - O ALMENO INFORMATEVI SULLA SOLIDITA' DELLA COMPAGNIA...

6 Gennaio 2012- Si fa un gran parlare della solidità delle banche europee e, in primis, di quelle italiane. Siamo tutti preoccupati per i nostri pochi "euri" raccimolati nel conto corrente, ma pochi si pongono il problema delle polizze vita. Sottoscritte magari molti anni fa, e destinate ad integrare in un futuro la misera pensione che molto probabilmente poi non vedrete mai... Iniziate almeno a preoccuparvi, poichè il sottostante delle vostre polizze è formato principalmente da titoli di stato, obbligazioni ed azioni o fondi, ovvero tutta roba che negli ultimi anni è colata a fondo! Le compagnie assicurative (tutte) sono in gravi difficoltà, poichè i più attenti ed oculati hanno iniziato a riscattare la loro polizza vita... Alcune di queste compagnie nazionali (vedi Fon-Sai) non godono di certo di buona salute e sembrano destinate al ... fallimento! Vi propongo un pezzettino del post estratto da "Mercato Libero" di ieri:

"Infine, le assicurazioni vita rischiano di bestia e migliaia saranno gli agenti lasciati a casa in Italia.

La corsa ai riscatti non è ancora iniziata..ma vedrete quando si parlerà di insolvenza di qualche importante assicurazione italiana cosa accadrà fra il popolo dei detentori di polizze vita ...."
Niente allarmismi, ma iniziate ad informarvi per tempo!!

Forrest Gump

UNGHERIA VICINA AL DEFAULT - UN'ALTRA NAZIONE EUROPEA ENTRA NELLA LISTA DELLE PAPABILI FALLITE

6 Gennaio 2012- Viktor Orban spaventa i mercati con la sua linea autarchica e la moneta nazionale, il fiorino, continua a crolare nei confronti dell'euro, dollaro e franco svizzero. Il collasso nazionale è alle porte dopo che ieri il tesoro non è riuscito a collocare tutti i titoli di stato emessi , 45 miliardi di fiorini, ed i rendimenti hanno raggiunto quasi il 10% e per l'esattezza il 9,96% contro il 7,91% dell'ultima asta del 22 dicembre.

Forrest Gump

mercoledì 21 dicembre 2011

QUANTO COSTA MANTENERE UN'AUTO: DATI 2011

Indispensabili per circolare, ma sempre più costose: sono stati i rincari di assicurazione Rc Auto e i carburante a rendere il 2011 per gli automobilisti particolarmente amaro. Secondo le stime elaborate dall’O.N.F. (Osservatorio Nazionale Federconsumatori), gli italiani che hanno una macchina a benzina arriveranno a fine anno a dovere pagare 521 euro in più di quanto facessero nel a gennaio 2011, mentre per gli automobilisti in possesso di un veicolo a gasoli l’aggravio sarà pari a ben 665 euro.

Nel dettaglio, i possessori di macchine a benzina hanno pagato nel 2011 324 euro in più per i carburanti, 109 per la polizza Rc Auto e 37 euro aggiuntivi per i pedaggi autostradali e 51 euro per la manutenzione.

I 665 euro di rincari che a fine 2011 pesano su chi ha una macchina diesel sarebbero invece così suddivisi: 468 euro per il carburante, 109 euro per la polizza Rc Auto, 37 euro per i pedaggi autostradali e 51 euro per gli interventi di manutenzione.

martedì 20 dicembre 2011

GRECIA: IL PAESE DEI MORTI VIVENTI - Uno scenario che toccherà anche all'Italia in un prossimo futuro?

Tratto da: "Il Corriere della Sera". Una situazione quasi apocalittica di un Paese che è tenuto in piedi non si sà il perchè. Un dramma sociale che molto probabilente sarà condannata a patire anche l'Italia... Buona lettura.


CRIMINALITA' E DISOCCUPAZIONE- Così sopravvivere da queste parti non è facile. «Almeno 30mila negozi hanno chiuso solo in centro. Per intenderci uno su tre. I suicidi sono aumentati del 40 per cento. Il 20 per cento delle persone ha perso il lavoro. Altrettante vivono sotto la soglia di povertà», Greg Chrisohidis, fotografo 39enne dai lunghi capelli corvini, snocciola le cifre che vengono ripetute sui giornali. I numeri possono essere asettici, «ma questa è macelleria sociale». E le ricadute si vedono dovunque, anche in Pireus street, dove migliaia di greci si mettono in fila per un pasto da portare via in un sacchetto azzurro. Si vedono camminare per le strade del centro che oramai è stato diviso tra bande e immigrati che pensavano di trovare lavoro in Europa. E invece sono costretti a rimanere in Grecia. Senza un lavoro. Si sono spartiti il territorio dello spaccio e della prostituzione. Una dose di eroina, così come qualche minuto in compagnia, costa cinque euro, la stessa cifra che si paga per due souvlaki (spiedini). E quando cala la sera non c’è greco che possa passare indenne da queste vie. La criminalità (al 9 per cento nel 2009) è raddoppiata in due anni. Le strade male illuminate rendono il centro poco papabile per turisti e uomini d’affari. Con il risultato che migliaia di compagnie hanno abbandonato i loro uffici e almeno 18 alberghi intorno a Omonia hanno chiuso. Il cuore di Atene ha smesso di battere con questo esodo.

C'È CHI TIFA PER IL DEFAULT - «Se continuiamo così nemmeno il turismo ci salverà», sottolinea Christos Zafeiropoulos. Le sue speranze sono riposte negli stranieri visto che ha deciso di aprire un ristorante sotto l’ombra del Partenone. «Non pago i dipendenti da due mesi. Ma continuiamo a lavorare tutti i giorni». Per rientrare dai costi dovrebbe fare almeno 40 coperti tra pranzo e cena. Se arriva a dieci è «fortunato». Tiene duro, «per la mia famiglia e per i lavoratori». Certo è che a pensare alle feste, la prima cosa che viene in mente è il 2012. L’annus horribilis. L’anno della svolta. Lui tifa per il default. «Torniamo alla Dracma per non essere più schiavi dei tedeschi». E come lui centinaia di giovani. «Chiunque dica una cosa del genere o è un pazzo o un giocatore d’azzardo». Stathis Anestis, segretario generale del sindacato Gsee, è seduto nel suo ufficio in un palazzo coperto da uova di vernice lanciate durante una manifestazione. Scuote la testa, mentre sfoglia il rapporto sul suo Paese. «Siamo tornati a vivere nelle stesse condizioni del ’65, non siamo mai stati così male». Eppure le avvisaglie c’erano. «Sì, ma non ci abbiamo creduto. Ora bisogna ricominciare a crescere. Perché il paracadute delle famiglie non può durare a lungo». In molti casi non funziona già più. Un gruppo di studenti fuorisede dell’Università di Atene canta nella speranza di strappare un sorriso ai passanti. E, neanche a dirlo, qualche spicciolo. Il cestino è quasi vuoto. E’ il Natale ai tempi della crisi. E’ il Natale 2011 ad Atene.

venerdì 16 dicembre 2011

FITCH PRONTA A TAGLIARE IL RATING DELL'ITALIA

ANSA) - ROMA, 16 DIC - Fitch minaccia di tagliare il rating di 6 Paesi fra cui l'Italia. Lo comunica l'agenzia, precisando che i Paesi sono Spagna, Belgio, Slovenia, Cipro e Irlanda. L'agenzia ha anche deciso di portare l'outlook della Francia da stabile a negativo. I timori che aleggiano su Eurolandia restano ''pressanti e non sono stati attenuati'' dall'ultimo vertice Ue, dice Fitch, preoccupata per ''l'assenza di un piano finanziario credibile''. Inoltre ''serve un coinvolgimento piu' attivo della Bce''

IMMATRICOLAZIONI AUTO NOVEMBRE 2011: IN EUROPA -3%. FIAT TRACOLLO CONTINUO -11,7%

ROMA  - A novembre il mercato dell'auto in Europa (27 Paesi Ue + Efta) chiude in calo del 3% a 1.071.895 unità, contro le 1.104.961 di un anno fa. Lo comunica l'Acea, l'Associazione che raduna le case costruttrici europee. Ad ottobre le vendite di auto in Europa erano scese dell'1,4% a 1.044.825 immatricolazioni. Negli 11 mesi il mercato ha ceduto l'1,2% attestandosi a 12.577.164 unità.
FIAT: EUROPA, -11,7% IMMATRICOLAZIONI GRUPPO A NOVEMBRE 

NUOVA BMW X3: IMPOSSIBILE TROVARE LE GOMME INVERNALI CON CERCHI DA 18

Bmw questa volta hai toppato! Il vostro Forrest accingendosi a provare la Bmw X3 20d, dopo aver provato quest'estate la 30d (vedi post), si è informato per montare un treno di gomme invernali mis. 245-50 r18 (misura montata di serie con relativi cerchi da 18). Sorpresa delle sorprese ha scoperto, suo malgrado, che tale misura è praticamente irreperibile in tutta Italia essendo una misura poco usata ed indi poco prodotta. Mi sono rivolto anche a tutte le concessionarie Bmw locali le quali mi hanno confermato l'estrema difficoltà a reperire le gomme anche per la clientela, anzi diciamo pure l'impossibilità.
Ora mi domando se una macchina che costa mediamente 55.000 euro e rivolta ad una clientela che sicuramente usa l'auto anche in montagna (essendo  un suv 4 ruote motrici) debba montare le catene da neve... o spendere altri 1300€, oltre le gomme, per montare cerchi da 17 pollici.
Mi domando se tale figuraccia a Monaco poteva essere evitata.

P.s. Ad onor del vero un gommista aveva disponibile un treno di Pirelli Sottozero. Prezzo di vendita normale 1.300€, ma poichè nella mis. 245 50 18 sono introvabili le vendeva a 2.300€... Vi pare giusto? Siamo allo strozinaggio!

Forrest Gump

giovedì 15 dicembre 2011

LE FAMIGLIE ITALIANE SONO LE PIU' RICCHE DEL G7 MA LO STATO ITALIANO E' IL PIU' INDEBITATO

Alla fine del 2009 la ricchezza netta delle famiglie italiane è stata pari a 8,3 volte il reddito disponibile lordo, contro l'8 del Regno Unito, il 7,5 della Francia, il 7 del Giappone, il 5,5 del Canada e il 4,9 degli Stati Uniti. Lo rileva la Banca d'Italia secondo cui gli italiani risultano anche relativamente poco indebitati. Le famiglie italiane godono di un elevato livello di ricchezza rispetto a quelle di molti altri grandi paesi e sono meno indebitate, risulta in sostanza dai dati della Banca d'Italia che nello specifico mette in evidenza come l'ammontare dei debiti sia infatti pari all'82% del reddito dispobibile (in Francia e in Germania è di circa il 100%, negli Stati Uniti e in Giappone è del 130%, nel Regno Unito del 170%.

Peccato che il virtuosismo delle famiglie italiane non sia imitato dallo Stato in cui vivono! Uno stato che si posiziona al terzo posto mondiale per debito pubblico!!! Ecco perchè tutti i governi in Italia sono pronti amettere le mani nelle tasche degli italiani.... Paga Pantalone..Paga!!

Forrest Gump

mercoledì 14 dicembre 2011

ECCO LA MANOVRA FINANZIARIA PROPOSTA DAGLI ITALIANI

Ho ricevuto questa mail da un lettore con la richiesta di pubblicarla. Purtroppo non è solo ironica ma anche molto veritiera...Buona lettura!

MESSAGGIO PER TUTTI GLI ITALIANI ONESTI:


MARIO MONTI CHIEDE DI AUMENTARE L'ETÀ DELLE PENSIONI PERCHÉ IN EUROPA TUTTI LO FANNO.
NOI INVECE CHIEDIAMO VISTO CHE IN EUROPA TUTTI LO FANNO:

- DI ARRESTARE TUTTI I POLITICI CORROTTI, DI ALLONTANARE DAI PUBBLICI UFFICI TUTTI QUELLI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA PERCHÉ IN EUROPA TUTTI LO FANNO, O SI DIMETTONO DA SOLI PER EVITARE IMBARAZZANTI FIGURE.

- DI DIMEZZARE IL NUMERO DI PARLAMENTARI PERCHE´ IN EUROPA NESSUN PAESE HA COSI´ TANTI POLITICI !!

- DI DIMINUIRE IN MODO DRASTICO GLI STIPENDI E I PRIVILEGI A PARLAMENTARI E SENATORI, PERCHÉ IN EUROPA NESSUNO GUADAGNA COME LORO.

- DI POTER ESERCITARE IL "MESTIERE" DI POLITICO AL MASSIMO PER 2 LEGISLATURE COME IN EUROPA TUTTI FANNO !!

- DI METTERE UN TETTO MASSIMO ALL´IMPORTO DELLE PENSIONI EROGATE DALLO STATO (ANCHE RETROATTIVE), MAX. 5.000, 00 EURO AL MESE DI CHIUNQUE, POLITICI E NON, POICHE´ IN EUROPA NESSUNO PERCEPISCE 15/20 OPPURE 30.000,00 EURO AL MESE DI PENSIONE COME AVVIENE IN ITALIA

- DI FAR PAGARE I MEDICINALI VISITE SPECIALISTICHE E CURE MEDICHE AI FAMILIARI DEI POLITICI POICHE´ IN EUROPA NESSUN FAMILIARE DEI POLITICI NE USUFRUISCE COME AVVIENE INVECE IN ITALIA DOVE CON LA SCUSA DELL´IMMAGINE VENGONO ADDIRITTURA MESSI A CARICO DELLO STATO ANCHE GLI INTERVENTI DI CHIRURGIA ESTETICA, CURE BALNEOTERMALI ED ELIOTERAPIOCHE DEI FAMILIARI DEI NOSTRI POLITICI !!


CARO MARIO MONTI, NON CI PARAGONARE ALLA GERMANIA DOVE NON SI PAGANO LE AUTOSTRADE, I LIBRI DI TESTO PER LE SCUOLE SONO A CARICO DELLO STATO SINO AL 18° ANNO D´ETA´, IL 90 % DEGLI GLI ASILI E NIDO SONO AZIENDALI E GRATUITI E NON TI CHIEDONO 400/450 EURO COME GLI ASILI STATALI ITALIANI !!

IN FRANCIA LE DONNE POSSONO EVITARE DI ANDARE A LAVORARE PART TIME PER RACIMOLARE QUALCHE SOLDO INDISPENSABILE IN FAMIGLIA E PERCEPISCONO DALLO STATO UN ASSEGNO DI 500,00 EURO AL MESE COME CASALINGHE PIU´ ALTRI BONUS IN BASE AL NUMERO DI FIGLI .

IN FRANCIA NON PAGANO LE ACCISE SUI CARBURANTI DELLE CAMPAGNE DI NAPOLEONE, NOI LE PAGHIAMO ANCORA PER LA GUERRA D´ABISSINIA !!

NOI CHIEDIAMO CHE VOI POLITICI LA SMETTIATE DI OFFENDERE LA NOSTRA INTELLIGENZA, IL POPOLO ITALIANO CHIUDE 1 OCCHIO, A VOLTE 2, UN ORECCHIO E PURE L´ALTRO MA LA CORDA CHE STATE TIRANDO DA TROPPO TEMPO SI STA´ SPEZZANDO. CHI SEMINA VENTO, RACCOGLIE .....TEMPESTA !!!
SE APPROVI, PUBBLICA LO STESSO MESSAGGIO E CHIEDI AD ALTRI DI FARLO!!!

TASSATE LE CASE ALL'ESTERO OLTRE CHE I CONTI CORRENTI E TUTTE LE ATTIVITA' FINANZIARIE ESTERE

14 Dicembre 2011- Pensavate di avere messo al sicuro i risparmi di una vita in un bel conto corrente svizzero? Vi eravate assicurati una vecchiaia serena in un paese calmo e tranquillo? Bene,  lo stato italiano vi ha gabbato un'altra volta! Ecco riportate le ultime novità della manovra finanziaria Monti:

Imposta su case all'estero - Tassa dello 0,76% per gli immobili detenuti all'estero «a qualsiasi uso destinati, delle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato». L'imposta «è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso». La tassa dello 0,76% sul valore degli immobili «è costituito dal costo risultante dall'atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è computato l'immobile». L'imposta dovrebbe portare 98,4 milioni l'anno dal 2012.
Imposta su attività finanziarie all'estero - E' istituita un'imposta sulle attività finanziarie detenute all'estero da persone fisiche residenti in Italia. L'imposta è dello 0,1 per cento annuo del valore delle attività finanziarie per il biennio 2011-2012 e dello 0,15% a partire dal 2013. Dall'imposta si deduce, fino a concorrenza del suo ammontare, un credito d'imposta pari all'ammontare dell'eventuale imposta patrimoniale versato nello Stato in cui sono detenuti i prodotti e gli strumenti finanziari. L'imposta dovrebbe garantire un gettito di 8,9 milioni nel 2012 e 2013 e 13,4 milioni dal 2014.
Non eravate stai così scaltri ed avete tenuto i vostri risparmi in Euro (sigh!) nelle banche italiane? Bhe, siete gabbati anche voi!

Imposta conti correnti: esenzioni e aumenti- L'affannosa ricerca delle novità in «tempo reale» ha prodotto un equivoco. Sembrava fosse in arrivo un «nuovo bollo da 34,20 euro sui conti correnti (in realtà tecnicamente applicato sull'estratto conto cartaceo obbligatorio) . In realtà, quell'imposta, per le persone fisiche c'è già ed è in vigore da anni. «La novità - spiega in serata sottosegretario al Tesoro, Vieri Ceriani- è che viene eliminato questo bollo sui conti correnti e sui libretti fino a 5 mila euro». Il sottosegretario spiega il perchè di questa misura: «Se facciamo la lotta al contante e chiediamo alle banche di non far pagare ai piccoli correntisti certe spese, allora dobbiamo togliere anche questo bollo. È uno sgravio a favore delle persone che verrà compensato dall'aumento del bollo fino a 100 euro per i conti correnti delle imprese e delle persone giuridiche».  Peccato che per i piccoli imprenditori il conto dell'azienda molte volte corrisponda anche al conto personale!!!

Forrest Gump

domenica 11 dicembre 2011

PORTARE I SOLDI IN SVIZZERA E' LEGALE ED IN QUESTO MOMENTO CONVENIENTE A CAUSA DELL'INCERTO FUTURO ITALIANO

Vi segnalo questa intervista a Paolo Barrai di "Mercato Libero". Organizza "viaggi" a Lugano per tutelare i risparmiatori italiani. Ad ognuno le proprie considerazioni.

venerdì 9 dicembre 2011

LE BANCHE USA ED ORIENTALI SI PREPARANO AL FALLIMENTO DELL'EURO

IL FALLIMENTO dell'Eurozona diventa sempre più una probabilità concreta. Fitch ha annunciato il taglio di rating per 8 banche italiane: Bpm, Bper, Popolare di Sondrio, Credito Emiliano, Credito Valtellinese, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza e Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, naturalmente per tutti l'outlook è negativo.
 
 ED I MERCATI non sono più disposti ad aspettare. E le grandi banche del mondo si stanno preparando al piano B.
 
IL NEW YORK TIMES, scrive che molti istituti di credito hanno pubblicato decine di rapporti in cui esaminano la possibilità di un crollo dell'Eurozona, preparando piani di emergenza.
 
MA LE BANCHE dei grandi paesi dell'eurozona che solo recentemente sono stati contagiati dalla crisi non sembrano essere così preoccupate. Soprattutto in Francia ed in Italia non starebbero non si sta pensando a nulla, anche se, banche come Sociètè Gènèrale, UniCredit ed altre recentemente hanno eliminato decine di miliardi di euro di debito sovrano europeo. 
 
DI CONTRO le authority degli Stati Uniti stanno imponendo alle banche americane di ridurre la loro esposizione verso l'eurozona. Anche in  Asia, le autorità di Hong Kong hanno intensificato il monitoraggio dell'esposizione delle banche straniere e nazionali.

giovedì 8 dicembre 2011

IL MALESSERE DELLO STATO ITALIANO METTE IN SERIA DIFFICOLTA' LE BANCHE POPOLARI NON QUOTATE

Tratto da : "IL GAZZETTINO" - VENEZIA - Ci sono anche Popolare di Vicenza e Veneto Banca fra gli istituti di credito italiani il cui rating è stato messo sotto osservazione con implicazioni negative da Standard & Poor's. Fra le altre banche nel mirino dell'agenzia di rating la Cassa Depositi prestiti, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi Banca, Bnl, Mediobanca, Banco Popolare. Abbassato da 'BBB+' a 'BBB' e messo sotto osservazione il rating di Banca Carige e Bpm. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg. Standard & Poor's ha annunciato ieri di aver messo sotto osservazione il rating di alcuni grandi gruppi bancari europei.

LEGGI ANCHE: http://forrestgump94.blogspot.com/2011/11/azioni-banche-popolari-e-ora-di-vendere.html

Corruzione ed Evasione: la truffa del debito pubblico italiano

Pubblico il commento inviatomi da un lettore, il quale fa una disamina molto condivisibile sulla situazine politico-economica dell'Italia. L'unica considerazione che, forse, il caro amico ha tralasciato in merito all'evasione fiscale nel nostro Paese, riguarda l'elevatissima tassazione a cui gli imprenditori nostrani sono soggetti (a volte supera il 56%). Se è vero che in alcuni stati nordici la tassazione è elevata quanto in Italia è anche vero che i servizi offerti ai cittadini sono eccellenti e di ottima qualità cosa che da noi è pura utopia... Buona lettura. E complimenti al lettore per l'argutezza del suo post!

Corruzione ed Evasione: la truffa del debito pubblico italiano

Il debito pubblico italiano, frutto esclusivo della corruzione politica e burocratica e della evasione fiscale, continua a preoccupare l’economia e la finanza globalizzata.

L’agenzia di rating internazionale cinese Dagong Global Credit Rating ha ieri declassato il debito pubblico sovrano della repubblica italiana da A – a BBB, con un outlook negativo, il che, per un paese avanzato e complesso come è l’Italia, equivale a ridurre la valutazione finanziaria (ma anche e soprattutto di tenuta economica e politica del paese) ad un livello che porta l’Italia al di fuori del giro delle grandi potenze economiche mondiali.

L’Italia è fuori dal grande giro che conta, con un futuro che promette solo peggioramenti, sacrifici immensi e dolorose perdite di potere d’acquisto, potere contrattuale e peso politico.

Il rischio di contagio della crisi italiana, mette in pericolo l’intera Eurozona.

Infatti il giorno successivo al downgrade italiano e la minaccia da parte dell’agenzia di rating internazionale Standard & Poor’s di declassare l’intera eurozona, ecco arrivare il declassamento effettivo del rating francese da AA- ad A+.

La situazione europea, ed in particolare la condizione italiana, appaiono sempre più critiche e pericolose.

L’Italia, in particolare, è ormai solo ad un passo dal vedersi valutati i bond italiani (BOT e BTP), emessi a garanzia e rifinanziamento del debito pubblico sovrano al valore della mera carta sulla quale sono stampati.

L’indicazione del rating italiano a BBB infatti, porta il bond italiano ad un passo dalla definizione di “junk bonds” (titolo spazzatura), così come è definito nella Bond Rating Definition:

AAA and AA: High credit-quality investment grade

AA and BBB: Medium credit-quality investment grade

BB, B, CCC, CC, C: Low credit-quality (non-investment grade), or “junk bonds”

D: Bonds in default for non-payment of principal and/or interes

Il declassamento ulteriore del debito sovrano italiano porterebbe ad un indirizzo di disinvestimento e di non investimento in titoli italiani.

Sarebbe la certificazione di morte della repubblica italiana, sarebbe la realizzazione del completo fallimento dell’entità statuale italiana, sia come unità politica che come unità economica e finanziaria.

Ma il passo è più breve di quel che si pensi.

Esiste infatti un debito pubblico italiano nascosto fra le pieghe dei bilanci (e fuori da essi) locali, regionali, provinciali e comunali, compreso e soprattutto l’universo delle società pubbliche e pubblico-private di “presunto servizio pubblico” servizio locale.

La domanda giusta è:

le agenzie di rating internazionale hanno dati ed informazioni analitiche su questo debito pubblico grande quanto quello sovrano?

Le agenzie di rating sono a conoscenza che il debito pubblico italiano è frutto esclusivo della corruzione politica e burocratica e della evasione fiscale?

Le agenzie di rating sono a conoscenza del fatto che il 90% dei grandi appalti pubblici italiani vengono aggiudicati alle organizzazioni mafiose?

Inoltre, perché dovrebbe pagarlo il popolo italiano questo debito pubblico costruito con la corruzione politico-burocratica?

E perché lo stato italiano non rende pubblici i dati sulla partecipazione al prelievo fiscale?

Quanto partecipano effettivamente al prelievo forzoso fiscale i lavoratori dipendenti ed i pensionati?

E quanto gli artigiani?

Quanto i commercianti?

Quanto i professionisti?

Quanto gli industriali?

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

martedì 6 dicembre 2011

SUPERBOLLO MONTI PER AUTO SOPRA 185 KW

L'importo definitivo del superbollo previsto dal decreto SalvaItalia: le auto oltre i 185 kW (252 cv) pagheranno 20 euro a kW aggiuntivo. L'aumento delle accise di 10 centesimi per la benzina e 13 per i diesel porta alle stelle il prezzo carburante. Il superbollo andrà pagato dal 1 gennaio 2012.

STANDARD & POORS PRONTA A DECLASSARE ITALIA, GERMANIA E FRANCIA. LA FINE DELL'EUROZONA? - Ne mari ne Monti ci salveranno...

LONDRA (Reuters) - S&P's nella notte ha messo 15 paesi della zona euro in credit wacht negativo - comprese Italia, Germania e Francia -aggiungendo che si sta creando un "rischio sistemico" poichè le condizioni del credito si sono ristrette nei 17 paesi della regione.
L'agenzia ha precisato che potrebbe ridurre di un notch il rating di Austria, Belgio, Finlandia, Germania, Olanda e Lussemburgo e fino a due notch quelli degli altri paesi inclusa la Francia e l'Italia. Cipro è già in downgrade watch e la Grecia ha un rating 'junk' di 'CC-'.
Per l'Italia in particolare, che attualmente ha rating 'A/A-1' per S&P's, l'agenzia ha detto che il premier Mario Monti è impegnato nell'attuazione delle riforme, ma vede un aumento dei rischi sulle prospettive di crescita e sulla stabilità finanziaria.
Da una parte il credit watch negativo è un segno di un possibile downgrade nel giro di tre mesi, dall'altra S&P's ha detto che pensa di concludere la sua revisione "il più presto possibile" dopo il summit Ue di venerdì.

lunedì 5 dicembre 2011

SUPERBOLLO PER AUTO OLTRE 170 KW: ECCO GLI IMPORTI

Il superbollo scatterà a partire dal 2012 e verrà applicato a tutte le auto sopra ai 170 Kw di potenza immatricolate dall'1 gennaio 2008. Esenti dal pagamento dunque tutte le auto immatricolate prima del 2008.

MANOVRA FINANZIARIA MONTI DEFINITIVA: NO AUMENTO IRPEF, SI ICI-IMU

Salta l’aumento dell’Irpef ma sarà poi reintrodotta l'Ici sulla prima casa, arriva nel 2012 l’Imul'imposta municipale e riguarda anche l'abitazione principale e le pertinenze della stessa, con aliquota ordinaria dello 0,76%, mentre per l'abitazione principale è ridotta allo 0,4%, e saranno tassate le barche, gli aerei privati e le auto di lusso; sale l'Iva dal 21 al 23% dal secondo semestre 2012, su anche le accise sulla benzina, immediati i tagli ai costi della politica ed è stato approvato anche un pacchetto antievasione che prevede il divieto dell'uso del contante per i pagamenti sopra ai 1000 euro e una tassa sui capitali scudati; tutte le agevolazioni fiscali e i benefici assistenziali saranno, inoltre, soggetti all'Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente, e oltre una certa soglia di reddito non saranno più concessi.

domenica 4 dicembre 2011

TASSA SUI BENI DI LUSSO PER AUTO SOPRA I 170 KW

SU AUTO DI LUSSO - La tassa sul lusso è prevista anche per le auto più potenti: "A decorrere dai pagamenti dovuti dal 1° gennaio 2012 - si legge nella bozza - per le autovetture è dovuta un'addizionale erariale della tassa automobilistica, pari a 20 euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 170 chilowatt (231 hp), da versare alle entrate del bilancio dello Stato".

MANOVRA FINANZIARIA MONTI: IRPEF PIU' CARA SOPRA I 75 MILA EURO DI REDDITO

Irpef più alta sopra i 75mila euro. Aumento aliquote Irpef. In arrivo nella manovra anticrisi che il governo si appresta a varare ci potrebbe essere non più l'aumento delle due aliquote Irpef più alte, ma solo di quella del 43% (per i redditi sopra i 75mila euro), che salirebbe di tre punti.
Accantonata l'ipotesi dell'aliquota più aòta a partire dai 55 mila € di reddito.

sabato 3 dicembre 2011

MANOVRA FINANZIARIA MONTI: COLPITI I REDDITI OLTRE I 55.000 EURO

ROMA - Aliquote Irpef più care di due-tre punti per i redditi oltre 55 mila euro. Niente patrimoniale sui capitali finanziari, sostituita con altre imposte sui beni di lusso che dimostrano capacità di spesa come i posti barca.
 Ritorno dell'Ici sulla prima casa con imposta progressiva sul numero di appartamenti collegata al reddito. Nel capitolo sacrifici ci sarà anche una stretta sulla sanità di 2,5 miliardi nel 2012 e di altri 5 nel 2013, con probabile riedizione del ticket sui ricoveri che esiste già in alcune Regioni. Sull'aumento dell'Iva ci sarebbero invece dei ripensamenti. Per quanto riguarda il fronte della crescita in arrivo un credito di imposta del 12% fino a un milione di euro per chi investe in ricerca, incentivi alla ricapitalizzazione delle imprese favorendo quelle più grandi, sgravi Irap per il costo del lavoro, bonus triennale del 55% per gli interventi di efficienza energetica.
Queste per il momento le misure più significative del pacchetto Monti.

giovedì 1 dicembre 2011

RACCOLTA FIRME PER ABOLIRE I PRIVILEGI DELLA CLASSE POLITICA

RUCEVO E PUBBLICO:

Inizia ufficialmente la raccolta firme per rendere illegale il trattamento privilegiato della classe politica
Da lunedì, tutti i municipi sono attivi per la raccolta delle firme.
 
Uno spiraglio di cambiamento da realizzare con urgenza
Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la
cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con
pubblicazione sulla GU n. 227 del 29-9-2011, la promozione della
proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo:
"Adeguamento alla media europea degli stipendi,emolumenti,indennità
degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale";.

L'iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo
facebook "Nun Te Regghe Più", dal titolo della famosa canzone di Rino
Gaetano, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa
popolare formata da un solo articolo:

"i parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla camera
dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e
gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle
regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i
funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed
equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi,
indennità , tenuto conto del costo della vita e del potere reale di
acquisto nell'unione europea, più della media aritmetica europea degli
eletti negli altri paesi dell'unione per incarichi equivalenti"

La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati
depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani, qui l'elenco
aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali è già possibile andare a
firmare:
http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm
http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm

L'iniziativa è completamente autofinanziata dai promotori e dagli
aderenti quindi la diffusione dei moduli potrà essere non omogenea,
eventuali segnalazioni di Comuni sprovvisti di moduli potranno essere
effettuate direttamente nel gruppo facebook
http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/
<http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/> o all'indirizzo di
posta elettronica
legge.ntrp@gmail.com mailto:legge.ntrp@gmail.com

50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la presentazione
della proposta, 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad
eventuali errori e anomalie di raccolta ma il vero obiettivo è quello di
poter raccogliere le firme di tutti gli italiani stanchi di mantenere i
privilegi di una classe politica capace solo di badare ai propri
interessi personali. Una firma non costa molto, continuare a restare
indifferenti costa molto di più.
Andate a firmare nel vostro comune e non fatelo da soli.

IMPORTANTE FACCIAMOCI SENTIRE

Vi invito a firmare con consapevolezza e senso del dovere, per il
nostro bene , per i nostri figli

mercoledì 30 novembre 2011

VEGAS (Consob): "Banche allarme liquidità - C'è un rischio fallimento del Paese"

Dedicato a chi continua a mangiare la pizza e a guardare "Il grande fratello" o Fiorello come se nulla fosse. Buona lettura.

Roma, 30 nov. (TMNews) - "Sulle banche italiane c'è un problema che non può non preoccuparci tutti". E l'allarme lanciato dal presidente della Consob Giuseppe Vegas che, in un'intervista alla Repubblica spiega: "il nostro sistema creditizio ha tra i usoi asset titoli di stato italiani per 160 miliardi e titoli di stato degli altri 'Pigs' per 3 miliardi. A fronte di questo - dice - le nostre banche hanno titoli 'tossici', essenzialmente mutui subprime, per una quota pari al 6,8% del patrimonio di vigilanza contro una media europea del 65,3%. Ora - aggiunge - secondo le nuove norme di valutazione degli asset stabilite dall'Eba, siamo al paradosso: i titoli di stato in portafoglio vengono considerati 'tossici' per le banche italiane peggio di quanto non lo siano i 'subprime' per le banche straniere". Per Vegas, "il pericolo è che vada definitivamente in tilt il circuito finanza economia reale. In base ai criteri Eba, le banche devono rafforzare il patrimonio e ricapitalizzare. Per farlo hanno due strade: o vanno sul mercato a cercare soldi o vendono asset. In entrambi i casi - sottolinea - il sentiero è strettissimo. Vendere asset vuol dire ridimensionare comunque l'operatività, ma trovare capitali, adesso, è ancora più difficile: vuol dire limitare il circolante, rinuciare alla leva, ridurre i prestiti e dunque strozzare il credito. E qui c'è il possibile corto circuito: che effetto ha tutto questo su un Paese che ha bisogno come il pane della crescita?". Infine, quanto alla crisi del debito a livello europeo, secondo Vegas "serve un approccio nuovo: la Fed e la Banca centrale inglese stampano moneta. La Bce non può farlo. Questa disparità va risolta. Allora o cambiamo il ruolo della Bce oppure dobbiamo accettare il rischio che l'euro salti e ogni Paese torni alla sua valuta".

martedì 29 novembre 2011

BTP DAY: CHI HA ADERITO SI E' PRESO UNA CANTONATA. ALL'ASTA DI OGGI I BTP TRIENNALI AL 7,89%!!

29 NOVEMBRE 2011- Avevate qualche dubbio? Vi siete sentite patriotici, perchè su questo facevano leva le banche, pensando di aver aiutato il nostro stato? Bhe, da come la vedo io vi hanno in parte gabbato. Si, perchè come già esposto ieri, le banche (strapiene di titoli di stato) hanno alleggerito il loro portafogli ed i relativi rischi vendendoli a voi, ad un tasso di c.a. il 4,25% per i Btp scad. Agosto 2013 tra i più gettonati.
Bene oggi si teneva l'asta dei Btp nuova emissione ed i triennali hanno toccato il rendimento record del 7,89%.
Se devo rischiare meglio rischiare per il 7,89% che per il 4,25%...
Btp day? Si, solo se ve la sentite di rischiare (non ho la sfera magica e potreste anche aver ragione), per chi è prudente meglio starne lontano!

Forrest Gump

lunedì 28 novembre 2011

BTP DAY: ATTENTI , CI SIAMO GIA' CASCATI CON I BOND ARGENTINI...

28 Novembre 2011 - Ricordate quando le banche vi invitavano a comprare bond argentini allettandovi con i loro rendimenti? Per non dire di Lehman Bro., tripla A ottima e sicura, e via dicendo. Si, perchè i loro portafogli erano pieni di tali titoli e loro avevano già annusato la puzza di bruciato scaricandoli sui poveri risparmiatori.
Non vorrei che si ripetesse la stessa storia con i nostrani Btp, di cui le banche italiane ne sono stracolme. L'Italia è un paese che non cresce, un paese le cui imprese più redditizie hanno delocalizzato all'estero, un paese la cui pressione fiscale è elevatissima, un paese il cui debito pubblico è il terzo al mondo, un paese che sostiene dei costi della politica tra i più elevati del pianeta in rapporto al territorio, un paese che è sempre stato mal governato e che ha visto il proprio debito accrescersi anno per anno. Ma ricordate Signori che alla fine i conti si pagano!
Un paese che ha fatto pagare a caro prezzo al suo popolo l'ingresso nell'Euro e che farà pagare a caro prezzo il fallimento della moneta unica. Ricordate che se ciò si verificherà la conversione dei nostri euro nella "nuova lira" o quel che sia, sarà un bagno di sangue. Ci troveremo più poveri di colpo, con un potere d'acquisto ridicolo, ma con costi di vita quotidiana sempre maggiori; elettricità, benzina, materie prime ecc..
Btp day? Ma fatemi il piacere!

Forrest Gump

sabato 26 novembre 2011

LA FINE DELL'EURO E DELL'ITALIA

Propongo qusto articolo tratto da Libero news.it
Come già detto dalle pagine di Forrest Gump la fine dell'Euro è quasi certa, come quella dell'Italia..?

La possibilità del fallimento dell'Eurozona non è più uno scenario impossibile. Ora sta diventando una possibilità concreta soprattutto dopo l'allarme lanciato dall'agenzia di rating Fitch in cui annuncia il taglio del rating di 8 banche italiane: Bpm, Bper, Popolare di Sondrio, Credito Emiliano, Credito Valtellinese, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza e Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio. Per tutti e otto gli istituti di credito l'outlook è negativo. Nonostante le rassicurazioni incassate da Francia e Germania a Bruxelles, i mercati non sono più disposti ad aspettare. per questo le grandi banche del mondo si stanno preparando al piano B. Il New York Times, di oggi scrive infatti che molti istituti di credito (tra cui Merrill Lynche e Barclays Capital) hanno pubblicato decine di rapporti in cui esaminano la possibilità di un crollo dell'Eurozona. Stanno preparando dei piani di emergenza.

Reazioni - "Ma le banche dei grandi paesi dell'eurozona che solo recentemente sono stati infettati dalla crisi non sembrano essere così agitate. Banche in Francia e Italia in particolare, - si legge ancora nell'editoriale de The New York Times- non starebbero creando piani di backup per la semplice ragione che essi hanno concluso che è impossibile che l'euro possa crollare. Sebbene banche come Bnp Paribas, Sociètè Gènèrale, UniCredit ed altre hanno recentemente scaricato decine di miliardi di euro di debito sovrano europeo, il pensiero è che ci sono pochi motivi per fare di più".  "Le authority degli Stati Uniti -continua ancora l'editoriale- stanno incalzando le banche americane come Citigroup ed altri istituti, a ridurre l'esposizione verso l'eurozona. In Asia, le autorità di Hong Kong hanno intensificato il monitoraggio dell'esposizione delle banche straniere e nazionali alla luce della crisi europea".

Ripercussioni - Inevitabile chiedersi quali ripercussioni avrà sulle nostre tasche, sui nostri conti, l'ipotesi peggiore: il fallimento dell'euro. La prima, immediata, conseguenza è la perdita dei valore dei nostri beni mobili e immobili. Gli stipendi, il valore delle case, i conti correnti subirebbero un'inevitabile contraccolpa dal passaggio dall'euro alla lira.Altrettanto irrimediabile sarà lo spostamento di ingenti somme di capitali dall'Italia verso Paesi considerati "sicuri" come la Svizzera con una perdita ulteriore per l'economia. Il sistema bancario sarebbe definitivamente messo in crisi da uno scenario simile: gli istituti di credito sarebbero costretti ad ottemperare agli impregni internazionale con la moneta forte, mentre sarebbero alimentate da quella debole. Unici che potrebbero trarre vantaggio sono le imprese esportatrici che avrebbero quindi degli incassi in euro mentre pargherebbero tasse, affitti, salari degli operai in lire.  I costi -  L'eurocrac costerebbe 10mila euro a italiano  L'uscita traumatica dall'euro di alcuni Paesi, quelli il cui debito sovrano è sottoposto al tito incrociato della speculazione è ben più che un'ipotesi fantapolitica. La rottura dell'attuale equilibrio monetario ha dei costi che si spalmerebbero un po su tutti. E non soltanto nei cosiddetti Paesi Piigs, l'acronimo con cui gli analisti hanno accomunato Portogallo, Irlanda, Italia Grecia e Spagna, giocando sull'assonanza con la parola “Pigs”, vale a dire maiali. Uun gruppo di analisti della sede londinese di Ubs ha quantificato i costi. Su ogni italiano peserebbe una cambiale di circa 10mila euro l'anno per almeno un decennio. Se invece dovesse saltare tutto il sistema della moneta unica i costi scenderebbero.

La nuova lira La nuova lira partirebbe svalutata del 50% rispetto al cambio attuale. Così per fare un euro ci vorrebbero circa 3.000 lire. Poco meno per comprare un dollaro. Gli effetti del deprezzamento delle nostre merci che renderebbero convenientissimo il Made in Italy su tutti principali mercati europei verrebbero però azzerati da dazi doganali di almeno il 50% che i i Paesi del Nord Europa imporrebbero subito. In compenso ci troveremmo a pagare carissimo il petrolio che importiamo (tutto) e questo scatenerebbe un'inflazione a due cifre. Sicuramente superiore al 10%. Diventerebbe insostenibile per le nostre finanze anche il perso dei titoli del debito pubblico emessi in euro, destinati a rimanere in circolazione. Senza contare gli interessi, pure questi non inferiori al 10%. Gli analisti di Ubs non escludono l'insorgere di violenti disordini sociali che potrebbero portare addirittura a alla guerra civile.

FITCH DECLASSA LE BANCHE POPOLARI: "L'ITALIA E' IN RECESSIONE!" - Ma lo sapevamo già...!

Roma - (Adnkronos) - "L'Italia probabilmente è già in recessione". Lo scrive l'agenzia di rating Fitch nella nota in cui annuncia il taglio del rating di otto banche italiane: Bpm, Bper, Popolare di Sondrio, Credito Emiliano, Credito Valtellinese, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza e Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio.
Per tutti e otto gli istituti di credito l'outlook è negativo. Per quanto riguarda il 'giudizio' a lungo termine della Bpm, comunica l'istituto di credito, è stato rivisto da A- a BBB, con outlook negativo.

venerdì 25 novembre 2011

BTP RENDIMENTO A 2 ANNI SCHIZZA ALL'8%

(ANSA) - ROMA, 25 NOV - Il tasso pagato dal Btp con scadenza a due anni e' volato all'8%, segnando un nuovo massimo dalla creazione dell'euro. Lo scrive l'agenzia Reuters secondo cui il balzo dei rendimenti e' avvenuto a seguito dell'asta sui titoli di Stato a breve termine di stamani. Gli otto miliardi di Bot a 6 mesi venduti nell'asta di oggi hanno spuntato un rendimento medio del 6,504% (3,535% del collocamento di ottobre).

mercoledì 23 novembre 2011

IL FALLIMENTO DELL'EURO E DELLA UE. Nigel Farage denuncia i mali della moneta unica e del suo governo!

Guardate con attenzione questo video e leggete la traduzione sotto. E' l'intervento al parlamento di Strasburgo  del 16 Novembre scorso di un europarlamentare inglese che da anni denuncia il sistema euro e la UE. Non vi pare che abbia ragione???

venerdì 18 novembre 2011

NUBE RADIOATTIVA PROVENIENTE DA BUDAPEST VAGA PER L'EUROPA DALL'8 SETTEMBRE, MA NESSUNO NE SA NULLA!!

Rilevata in 7 paesi la presenza iodio 131


Milano - Da tre settimane una nube di isotopi radioattivi Iodio 131 si tra muovendo nei cieli europei. La nube radioattiva si è diffusa dalla Polonia alla Francia, passando per Germania e Austria, ha poi raggiunto la Svezia e la Repubblica Ceca. L'ultimo allarme è stato lanciato Oltralpe il 16 novembre, quando tracce dell' I-131 sono state rilevate nel Nord e nell'Est della Francia.

Nel frattempo gli esperti cercano di calmare gli allarmismi: il livello di radiazioni disperso nell'aria è assolutamente non preoccupante, tanto da non dover preoccupare per la salute umana.

Le ipotesi sull'origine dell'elemento radioattivo sono ancora al vaglio. Per il momento l'unica cosa certa è che Fukushima non c'entra nulla. Per l'istituto nucleare di Vienna la fuga di radiazioni proviene probabilmente dall'Istituto di Budapest produce radioisotopi per la salute, la ricerca e per applicazioni industriali. In un primo momento si era temuto una perdita dalla vicina centrale nucleare di Krsko o da sottomarini nucleari, in questi casi i danni sarebbero stati superiori a quelli registrati.

Gli austriaci avrebbero ricevuto l’informazione direttamente dalla Haea, l’Hungarian atomic energy authority. Il rilascio sarebbe avvenuto dall’8 settembre fino al 16 novembre. A quanto pare senza che nessuno abbia segnalato l'incidente. Un'eventualità che in Italia è punita con l'azione penale.

L’Ungheria dovrà quindi dare spiegazioni all’agenzia ONU in merito alla dannosa vicenda e sulle eventuali misure punitive o preventive che dovranno essere attuate.