MILANO (Reuters) - Il mercato dell'auto in Italia ha registrato un ribasso del 20%, segnando il nono calo consecutivo a doppia cifra.
Fiat ha segnato un ribasso del 20,5% a 16.689 veicoli.
Roulotte abusiva riesce ad ottenere il
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di Mauro Giacon
PADOVA - C’è un pezzo di terra in via Ferrero, dopo la grande rotatoria in fondo all’Arcella, addossato ai piloni della tangenziale nord. Lì dentro il Catasto segna un quadratino. È una roulotte, la casa di una famiglia bosniaca, ufficialmente residente a Torino.
La roulotte non dovrebbe essere lì per nessun motivo al mondo. L’area infatti è destinata a verde pubblico dal piano regolatore. E sotto ci passa un ossigenodotto, quindi è pure pericolosa. Eppure, potenza delle leggi e di responsabilità che non si trovano, da tre anni il Comune non riesce a far sloggiare l’insediamento. Neanche a colpi di diffide, rese ancora più complicate dal fatto che quella terra la famiglia l’ha comprata per 15mila euro da un padovano nel settembre del 2010. Sapevano che non si può edificare nulla? Certamente, il notaio ha allegato il piano regolatore all’atto di compravendita. Ma per certe famiglie non è una novità. Comprano apposta queste aree perché costano meno, poi ci mettono la roulotte. E qui viene il bello. Se la roulotte perde le ruote tu hai acquistato una casa. Sì perché la legge anagrafica ammette che possa essere dato il numero civico a chiunque abbia un ingresso verso qualcosa, anche "grotte, baracche e simili" adibite ad abitazione. E così ha fatto la famiglia nel marzo dell’anno scorso, incurante del fatto che il settore Edilizia Privata, preoccupato dall’insediamento, aveva già ordinato per tre volte di portare via la roulotte, minacciando di demolirla. I bosniaci non ci hanno proprio pensato ad andarsene. Anzi hanno chiesto il numero civico "allo scopo di ottenere la residenza". Circostanza quest’ultima che completerebbe il quadro. Con la residenza o un lavoro fisso, da sfrattati si entra in emergenza abitativa e c’è la possibilità di ottenere una casa pubblica. Ebbene il numero civico è stato assegnato in via provvisoria perché non si può negare, è un atto dovuto. Ma la residenza no. Colpa di una leggerezza della famiglia. Che non ha trasformato in dimora abituale la roulotte. Bastava levare le ruote, molti altri l’hanno già fatto. E questo, dicono alcuni, batterebbe anche l’esigenza di demolizione. Perché con la "stanzialità" ci sono bambini da mandare a scuola e il Comune sarebbe obbligato a occuparsene. Dunque tombola. Ma alla propria cultura non si rinuncia. Le ruote non sono mai state tolte, anzi il Comune ha verificato che era sparita anche la roulotte, poi sostituita da camper e furgoni. Così il mese scorso è partita l’ennesima diffida. Altri due mesi di tempo per andarsene. | |||||||||||||
Giovedì 16 Agosto 2012 - 13:29 Ultimo aggiornamento: 17:45
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| Corriere del Ticino 09/08/2012, 36 |
L'Italia è ultima nell'efficienza della giustizia ■ L'Italia risulta ultima per efficienza del sistema giudiziario in una classifica di 26 Paesi. È quanto emerge dal rapporto sulle determinanti dell'economia sommersa dell'Ufficio studi di Confcommercio, in base all'elaborazioni di dati del Forum economico mondiale e della Banca mondiale. Nella ricerca dei fattori che sono alla base dell'evasione fiscale, l'associazione ha infatti messo a punto un indicatore composito in cui rientrano i diversi aspetti del rapporto impresa-giustizia. Sono stati considerati la presenza di un quadro normativo di riferimento efficiente, la diffusione di pagamenti irregolari e tangenti, i tempi di attesa della giustizia nella soluzione dei problemi legati all'attività economica, la complessità delle pratiche burocratiche in seno alla giustizia. Nel confronto tra l'Italia e gli altri Paesi - la Svizzera non è considerata - sono stati presi a riferimento nazioni c! he fanno parte dell'Eurozona, dell'UE e di Paesi come gli USA, Canada, Giappone, Australia e Messico. Emerge che negli ultimi dieci anni il tempo di attesa per una sentenza di fallimento o di insolvenza in Italia è praticamente raddoppiato, passando da uno a quasi due anni (cinque volte i tempi dell'Irlanda e il doppio del Regno Unito). Inoltre nella diffusione di pagamenti irregolari e di tangenti l'Italia occupa uno tra i primi posti: fanno peggio solo la Slovacchia, il Messico e la Grecia. |
Mamma diceva sempre: devi gettare il passato dietro di te prima di andare avanti. Forrest Gump