giovedì 11 aprile 2013

IL FAMIGERATO DECRETO 96717: QUELLO CHE NESSUNO, O POCHI, VI HANNO DETTO SUI TITOLI DI STATO ITALIANI


di MAURIZIO MAZZIERO

A partire da quest’anno i risparmiatori che hanno investito in titoli di Stato potrebbero essere soggetti a una decurtazione di capitale esattamente come è successo in Grecia e senza nemmeno saper chi ringraziare. Questo è l’effetto del decreto 96717 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che non fa altro che riprendere una norma del Trattato di Istituzione del Meccanismo Europeo di Stabilità(ESM) sottoscritto dai 17 paesi dell’Eurozona. Ma cosa si dice in questo decreto e per quale motivo è rimasto sinora pressoché ignorato dagli organi di informazione?
La ragione di tanto silenzio può ritrovarsi nel cambio di paradigma a cui è soggetto l’investimento in titoli di Stato, finora ritenuti fra gli investimenti più sicuri. In pratica dall’1 gennaio 2013 tutte le emissioni di titoli di Stato italiani con durata superiore a un anno sono soggetti a delle Clausole di Azione Collettiva (CACs), con quale effetto?
Queste Clausole prevedono che i termini e le condizioni dei titoli di Stato possono essere modificati mediante un accordo tra l’Emittente (lo Stato o Ente collegato) e una percentuale di detentori (gli investitori). Le percentuali sono a seconda dei casi 75%, 66 e 2/3%, e in alcune occasioni 50%; una volta raggiunte tali percentuali le modifiche di termini e condizioni si applicano a tutti i detentori.
Vediamo le modifiche possibili, almeno le più rilevanti:
  • La data dei pagamenti di cedole o rimborsi. Ad esempio: il titolo scade nel 2017? La scadenza viene spostata al 2022. Slittamento possibile anche per le cedole periodiche.
  • La riduzione dei pagamenti e del rimborso. Ad esempio: il titolo valeva 1.000 euro? Ne verranno rimborsati solo 500. Stesso discorso per le cedole periodiche.
  • Il cambio del metodo per calcolare i pagamenti. Ad esempio: il titolo dava un rendimento connesso all’inflazione? Verrà corrisposta solo una frazione della rivalutazione derivante dal variare del costo della vita, oppure non verrà corrisposta affatto.
  • Il cambio della valuta e del luogo di pagamento. Ad esempio: il titolo era emesso in euro? Può essere rimborsato in lire, naturalmente nemmeno il valore di cambio costituisce una certezza.
  • La modifica della seniority. In pratica l’ordine di preferenza con cui il titolo viene rimborsato rispetto ad altri creditori.
Il decreto si addentra in una serie di tecnicalità, ma la sostanza in definitiva è che tutti i titoli di Stato con durata superiore a un anno emessi a partire dal 2013 possono essere modificati a piacere al fine di rispondere alle necessità di cassa dell’Emittente. Le percentuali di accordo da raggiungere non sono in genere un problema, l’abbiamo visto in Grecia, inoltre dopo il lancio delle operazioni di rifinanziamento della BCE (LTRO) in cui vengono prestati denari alle banche a tasso agevolato, queste sono state incoraggiate a impegnare buona parte di tali somme in titoli di Stato della propria nazione. Si è così verificato un lento spostamento della composizione degli investitori verso una detenzione nazionale dei propri titoli di Stato, diminuendo nel contempo l’effetto sistemico nel caso di una ristrutturazione (default) del debito.

mercoledì 10 aprile 2013

LE BANCHE ITALIANE FANNO INCETTA DI BTP, LO SPREAD NON SALE E LORO RICEVONO CONTANTE DALLA BCE! UN MERCATO PIU' DROGATO DI COSI'...

Lo spread rimane immune al caos politico italiano e i tassi sui BTP decennali viaggiano addirittura al periodo precedente le elezioni. L'incetta di bond? Per migliorare in modo fittizio i loro bilanci. Non certo per erogare prestiti.
La quota di debito italiano in mano alle banche ha raggiunto nuovi livelli record.
La quota di debito italiano in mano alle banche ha raggiunto nuovi livelli record.
ROMA (WSI) - Lo spread rimane immune al caos politico italiano e i tassi sui BTP decennali viaggiano addirittura al periodo precedente le elezioni, come se questa parentesi protratta di impasse non ci fosse stata.

Motivo? L'esposizione delle banche italiane sui bond italiani, che, stando a quanto ha riportato la Banca d'Italia, è balzata al record assoluto, pari a 351,6 miliardi di euro nel mese di febbraio.

Il valore è il più alto da quando le rilevazioni sono iniziate nel giugno del 1998, e mette in evidenza come un qualsiasi ritorno della speculazione contro l'Italia - rischio reale, nel caso in cui l'impasse politica si protraesse ancora - rimetterebbe in crisi di nuovo il mercato dei bond italiani e, come in un film che abbiamo visto più volte, anche la solidità finanziaria delle banche, che si ritroverebbero di nuovo a fare i conti con la svalutazione dei loro asset. Alla fine di gennaio i bond italiani in pancia degli istituti erano ammontati a 350,77 miliardi di euro.

Ma perchè le banche starebbero correndo un tale rischio? Semplicemente per avere in cambio qualcosa da Mario Draghi. Il debito italiano continua infatti a essere utilizzato alla stregua di collaterale con la Bce, in cambio di contanti; il che significa che maggiore debito il Tesoro italiano emette, maggiore è la liquidità che le banche italiane possono spendere al fine di "aggiustare" i loro ratio di capitale. (e non, come si vede, per erogare prestiti alla popolazione italiana stremata).
                           
 
 

BANCA POPOLARE DI VICENZA: VALORE AZIONI 2013

La BPVI conferma il valore delle azioni a 62,5 euro. Ricordo che il valore e' fermo a tale prezzo ormai da 2 anni, sintomo di un non felice periodo anche per le popolari non quotate.

Forrest Gump 

venerdì 5 aprile 2013

IL NUCLEARE SALVA VITE UMANE. ECCO I RISULTATI DI UN RECENTE STUDIO CONDOTTO ANCHE DALLA NASA


Questa è una notizia che farà discutere, soprattutto chi associa istintivamente l'energia nucleare al pericolo e alla morte. Al contrario, un nuovo studio ha calcolato le vite umane che l'energia ha salvato e potrà salvare: 1 milione e 840.000 vite salvate dal 1971 al 2009, e fino a 7 milioni di vite che potranno essere salvate fra il 2010 e il 2050.


Lo afferma uno studio intitolato "Prevented mortality and greenhouse gas emissions from historical and projected nuclear power", e pubblicato sulla rivista Environmental Science and Technology da Pushker Kharecha e James Hansen, del Goddard Institute for Space Studies, un laboratorio della Nasa e dell'Earth Institute della Columbia University.


Il concetto alla base della ricerca è semplice. In assenza di centrali nucleari, la quantità corrispettiva di elettricità generata sarebbe stata prodotta per lo più da centrali termoelettriche. Gli autori allora sono partiti dai dati sulle vittime provocate ogni anno dall'inquinamento atmosferico causato dalle centrali a combustibili fossili: in base a quelle cifre hanno calcolato quanti morti ci sarebbero stati senza le centrali nucleari e quanti ce ne potrebbero essere in futuro.


L'articolo confronta anche le stime dei morti provocati dalle diverse fonti di energia, comprendendo tutto il ciclo del combustibile, dall'estrazione mineraria allo smantellamento degli impianti: fra 7,15 e 114 morti per ogni miliardo di kWh prodotti con il carbone; fra 0,7 e 11,2 morti per miliardo di kWh con il gas; 0,074 morti per miliardo di kWh con il nucleare.


Oltre al bilancio in termini di vite umane, lo studio riporta anche le stime in termini di emissioni di gas serra: 64 miliardi di tonnellate di anidride carbonica in meno fra il 1971 e il 2009, fra 80 e 240 miliardi di tonnellate in meno fra il 2010 e il 2050.


Paolo Gangemi

PER UNICREDIT GIUSTA LA CONFISCA DEI RISPARMI PER SALVARE LE BANCHE. INCREDIBILE!

Federico Ghizzoni A.D. di Unicredit ha dichiarato: "Far partecipare i risparmi non assicurati al piano di salvataggio delle banche e' accettabile", posto che sia un opzione comune in Europa, ha dichiarato ieri a Vienna il manager del principale istituto italiano.
Una dichiarazione che lascia basiti milioni di correntisti italiani!


Forrest Gump

martedì 2 aprile 2013

MPS: PER GLI ANALISTI ESTERI FALLIRA' SENZA IL SOSTEGNO DELLO STATO ITALIANO.

Le banche continuano a fare parlare. Questa volata è ancora MPS a mettere in allarme i mercati. I francesi di Exane ritengono che senza l'intervento dello stato italiano la banca non ce la farà. Infatti il bilancio evidenzia una perdita di 3,7 miliardi e la banca deve allo stato italiano ben 3,9 miliardi da rimborsare entro il 2019. Come farà a produrre utili??

Forrest Gump

P.s. titolo sospeso per eccesso di ribasso

giovedì 28 marzo 2013

FIAT STA PER CEDERE L'ALFA ALL'AUDI. SECONDO WARDSAUTO.

La notizia circola da stamattina. L'a.d. Marchionne ed il Ceo Stadler di Audi sarebbero in trattative serrate per concludere l'affare Alfa Romeo. Audi, controllata VW, detiene già i marchi italiani Lamborghini e Ducati. E' da anni che VW tenta di acquistare Alfa Romeo trovando sempre la netta opposizione di Marchionne. Pare che Audi sia intenzionata anche ad acquisire lo stabilimento di Pomigliano garantendo lavoro agli oeprai italiani. Speriamo che l'affare vada in porto, per il rilancio dello storico marchio e per i lavoratori.

Forrest Gump

È UFFICIALE, VENETO BANCA NON DISTRIBUIRÀ IL DIVIDENDO.

Come vi avevo anticipato nel precedente post, Veneto Banca comunica che non distribuirà il dividendo ai soci. Infatti, dopo i controlli di Bankitalia che hanno riguardato in maniera particolare BIM e le irregolarità riscontrate, il gruppo chiude non più in utile ma bensì con una perdita di c.a 40 milioni. Le voci che circolavano a Montebelluna e che vi avevo anticipato si sono rivelate corrette.

Forrest Gump

LEGGI NUOVO VALORE AZIONI:http://forrestgump94.blogspot.it/2013/04/veneto-banca-consoli-porta-il-valore.html
 

lunedì 25 marzo 2013

VENETO BANCA PROBABILMENTE NON DISTRIBUIRA' DIVIDENDO

Dopo i recenti controlli di Bankitalia ed i rilievi fatti su BIM e Banca Marche, gruppo Veneto Banca, si vocifera che a Montebelluna abbiano deciso di non distribuire il dividendo a causa delle necessità patrimoniali emerse dai recenti controlli. Un campanello dall'arme? Staremo a vedere...

Forrest Gump

LEGGI NUOVO VALORE AZIONI:
http://forrestgump94.blogspot.it/2013/04/veneto-banca-consoli-porta-il-valore.html
 

giovedì 14 marzo 2013

HUGO CHAVEZ: VERO COMUNISTA E FINTO CATTOLICO PER FARE PRESA SUL POPOLO

Cari lettori, vi propongo questo bellissimo post pubblicato da BASTABUGIE. Ecco il nuovo catto-comunismo... buona lettura!



 
E' MORTO IL PRESIDENTE VENEZUELANO HUGO CHAVEZ: GIORNALI E TELEVISIONI LO ESALTANO, MA LA REALTA'...
Amico dell'Iran e nemico della Chiesa, dopo aver abolito la proprietà privata lascia un Paese fra i più poveri dell'America del Sud (nonostante sia il maggior produttore di petrolio della regione) e con il più alto tasso di criminalità del mondo
di Stefano Magni
Morto all'età di 58 anni, da quasi due anni malato di tumore, l'ex presidente venezuelano Hugo Chavez lascia un'eredità politica difficile, a dir poco.
Nel 1992 il giovane tenente colonnello fu a capo di un tentativo di rovesciare il presidente liberale Carlos Andres Perez. Il movimento che guidava allora e con cui tentò il colpo di Stato, l'Mbr200 (Movimento Bolivariano Rivoluzionario 200), era costituito da marxisti dell'America Latina, reduci da una guerra fredda appena finita. Gli slogan dei rivoluzionari erano i soliti: lotta contro la corruzione, il Nord America e le multinazionali. Si trattava di una scena classica della politica sudamericana. Il fallimento del tentativo militare di presa del potere fu visto universalmente come il segno che la democrazia liberale avesse trionfato anche in quell'area del mondo.
Fu un errore di ottimismo. Chavez, dopo aver trascorso appena 2 anni di galera, ritornò sulla scena in veste di democratico, alla testa di un movimento (Quinta Repubblica) che mirava alla riforma presidenziale della Costituzione. Piacque all'estrema destra così come all'estrema sinistra e venne eletto nelle elezioni del 1998. Da subito iniziò, usando i mezzi della democrazia, a ritagliarsi un potere sempre più assoluto. Due furono gli eventi che accelerarono la svolta autoritaria. La prima fu la crisi economica argentina del 2001 diede ulteriore impulso alle sue politiche anti-liberali e lo spinsero ad intensificare il suo programma di nazionalizzazioni. La seconda fu il fallito tentativo militare di rovesciare il suo potere nel 2002, che gli diede l'opportunità di militarizzare la società (con la diffusione delle squadre di paramilitari bolivariani) e di assumere poteri straordinari.
Contrariamente ai dittatori tradizionali, Chavez è riuscito a conquistare il Venezuela dal basso all'alto, invece che limitarsi ad occupare il vertice. Il suo potere, proprio per questo motivo, è risultato molto più pervasivo rispetto ai classici autoritarismi. Lettore di Antonio Gramsci, l'ex golpista militare ha occupato tutte le cittadelle della società. Prima di tutto: i mezzi di produzione. Ha nazionalizzato il petrolio e tutte le industrie strategiche e, dopo il golpe del 2002 (che era appoggiato anche dai sindacati dell'opposizione), ha preso il controllo delle organizzazioni sindacali. In totale ha espropriato 1168 aziende, nazionali e straniere. Ha occupato le scuole, imponendo un programma di studi ideologicamente orientato e inquadrando il più possibile gli studenti nelle organizzazioni bolivariane.
Chavez ha occupato i media, imponendo loro palinsesti politicamente controllati, intimidendo i giornalisti vicini all'opposizione, facendo chiudere radio e Tv private (compresa la popolarissima Rctv) che considerava ostili. Ha occupato i quartieri poveri, le favelas di Caracas, dove ha mandato le sue "missioni" di consulenti cubani, ad aiutare e curare la gente, ma anche ad indottrinarla ideologicamente. Ha occupato le campagne, nazionalizzando 2,5 milioni di ettari di terreno. A questo punto non ha più avuto bisogno di conquistare il potere con la forza, come aveva tentato di fare nel 1992. La sua presa sulla società è stata sempre abbastanza stretta da consentirgli facili vittorie elettorali. Almeno fino al 2012, quando, indebolito dalla malattia, rischiava (per la prima volta) di essere battuto dall'opposizione democratica.
L'eredità del bolivarismo è un mistero anche per gli stessi bolivariani. E' uno strano miscuglio di ideologie. Hugo Chavez ha rivitalizzato l'indigenismo, l'esaltazione dei popoli indio visti come gli unici veri cittadini del Sud America. Il presidente venezuelano l'ha usato come il grimaldello contro la borghesia di origine europea e il capitalismo nel suo complesso. Nel suo programma elettorale del 2006, il presidente venezuelano aveva addirittura promesso l'abolizione della moneta e la sua sostituzione con forme tradizionali di scambio fra i villaggi rurali. Il bolivarismo, però, prende anche il suo stesso nome da Simon Bolivar, simbolo dell'indipendenza dalla Spagna, ma europeo a sua volta.
Chavez ha usato quell'icona per puntare alla cosiddetta "indipendenza economica" (nazionalizzazioni ed esportazione selettiva del petrolio concedendo prezzi politici agli alleati) ed alla riunificazione del continente sudamericano. La sua alleanza, l'Alba, è la principale alternativa locale alle aree di libero scambio. Benché si sia sempre detto cristiano, Chavez ha strizzato l'occhio all'Islam più radicale. Hezbollah è attualmente un'organizzazione politica ben radicata in Venezuela, rappresentata addirittura da un viceministro agli Interni dopo le elezioni del 2006. Anche in questo caso si è trattato di un'alleanza anti-americana: Iran e Venezuela hanno creato un asse contro gli "imperialisti", gli Usa soprattutto, ma anche la stessa Israele, oggetto di numerosi discorsi incendiari dello stesso Chavez.
A proposito del suo vantato cristianesimo, Chavez ha ingaggiato un duro braccio di ferro, lungo 15 anni, con la Conferenza Episcopale del Venezuela e con lo stesso Vaticano. Sempre per motivi di potere. I vescovi venezuelani, denunciando l'eccessiva concentrazione di potere nelle mani del presidente, già nel 2002 non avevano sostenuto il capo dello Stato nel corso del tentativo di golpe militare. La Chiesa è sempre stata critica, anche se mai esplicitamente ribelle o dissidente. Nel 2007, l'allora cardinale di Caracas Rosalio Castillo Lara, aveva avvertito: "Se il popolo venezuelano non riesce a comprendere la serietà della situazione e non riesce ad esprimersi a favore della democrazia e della libertà, ci troveremo soggiogati a un regime di tipo marxista-leninista". Il suo predecessore, Ignacio Velasco, nel 2002, diceva del rapporto fra Chiesa e Stato in Venezuela: "Ogni giorno porgiamo l'altra guancia, ma finiremo per non avere più guance". Quando Velasco morì, Chavez gli augurò di andare "all'inferno" e al funerale del cardinale i bolivaristi fecero un'irruzione con lanci di pietre. Nel secondo mandato presidenziale (2006-2012), Chavez ha ulteriormente alzato i toni contro la Chiesa cattolica.
Nel 2009 era scoppiato un grave conflitto, quando la Conferenza Episcopale si era opposta alla riforma dei governatorati, che avrebbe ridotto i poteri delle amministrazioni locali. Nel 2010 aveva proposto di rivedere il concordato. Da notare che fu solo nel 1964, durante il governo di Romulo Betancourt, mediante la firma e la ratifica del concordato con la Santa Sede, che si pose fine al regime del Patronato Real che subordinava le attività Chiesa al controllo dello Stato. L'accordo confermava il finanziamento pubblico per le missioni cattoliche presso le popolazioni indigene e le misure generali di supporto finanziario. Tutti i settori in cui Chavez voleva avere l'esclusiva assoluta. Il presidente ha sempre considerato quella libertà come un "privilegio" nei confronti delle altre religioni. E in quell'occasione, disconobbe Benedetto XVI: "E' il capo di Stato del Vaticano, non l'ambasciatore di Cristo sulla terra: Cristo non ha bisogno di ambasciatori, Cristo è nel popolo e tra quelli che lottano per la giustizia e la libertà degli umili". Contro l'arcivescovo di Caracas, Jorge Urosa Savino, ne aveva dette di tutte, nel corso del suo show presidenziale a reti unificate. E intanto chiudeva Vale Tv, la televisione di proprietà della Chiesa, per "restituirla al popolo". Il presidente bolivariano ha sempre tentato di introdurre nel Paese la "sua" versione del cristianesimo, collettivista, pauperista, anti-capitalista, nel solco della tradizione della Teologia della Liberazione.
In 15 anni di bolivarismo, tuttavia, non ha neppure tracciato alcun progetto di lungo termine. L'ideologia di Chavez è un insieme di argomenti a contrario: ha usato l'indigenismo contro il capitalismo e la borghesia di origine europea, il bolivarismo contro gli Usa e le multinazionali, l'alleanza con l'Iran ed Hezbollah contro gli Stati Uniti. Ma alla fine, dopo 15 anni di dominio, il bolivarismo ha lasciato un Paese fra i più poveri dell'America del Sud (nonostante sia il maggior produttore di petrolio della regione), il più violento in assoluto (120mila omicidi dal 1999 ad oggi, il più alto tasso di criminalità del mondo) e una società in cui non esiste più il concetto di proprietà individuale, né alcun governo della legge. La sua eredità consiste nell'aver messo i venezuelani gli uni contro gli altri per dominarli meglio. Fino alla sua morte, che probabilmente sarà foriera di nuove violenze: già i suoi discepoli accusano gli Stati Uniti.
Fonte: La nuova Bussola Quotidiana, 07/03/2013

mercoledì 13 marzo 2013

VW GOLF ELETTA AUTO DELL'ANNO 2013. IN USA E' AUTO DELL'ANNO LA CADILLAC ATS- ALLA FACCIA DI QUELLI CHE DICEVANO CHE ERA LA TESLA MODEL S... eletta, non si sa a che titolo, da due riviste...

Salone di Ginevra 2013: in mostra Volkswagen Golf, eletta car of the year

Nello stand Volkswagen certamente le novità sono numerose (una tra tutte la XL1: la prima auto di serie a percorrere ben 111 chilometri con un litro di carburante! ) ma la regina indiscussa è Volkswagen Golf, eletta car of the year. La Golf ha vinto che ha vinto con ben 414 voti battendo la concorrenza di sette concorrenti di tutto rispetto

Cadillac ATS 2013: auto dell’anno negli USA al Salone di Ginevra

Cadillac al Salone di Ginevra presenta la ATS 2013, premiataauto dell’anno in Nord America. Spinta da un nuovo motore turbo da 2.0 litri da 276 CV e 353 Nm di coppia, ha una potenza per litro difficilmente battibile nella categoria di riferimento.




 

TESLA MOTORS: PROBLEMI FINANZIARI FANNO POSTICIPARE LA MODEL X. Ma che strano...

Ricordate i precedenti post su Tesla Motors? Il vs. Forrest aveva sempre messo in evidenza le precarie condizioni finanziarie di Tesla. Bene qui una mezza conferma. Tratto da MOTORIONLINE :

A quanto pare, sembra proprio che le cose si dimostrino più complesse del previsto. Mentre la ditta californiana conosce qualche difficoltà finanziaria e che il costruttore punta il tutto sulla Model S per aumentare le sue vendite, il prossimo veicolo che entrerà nella gamma americana non è finalmente previsto nei mesi che verranno. Presentato poco più di un anno fa, il Model X dovrebbe entrare in produzione alla fine del 2013 per una commercializzazione fissata per gli inizi del 2014. Sebbene per il momento non abbiamo molte informazioni a proposito della versione crossover della berlina, Tesla ha appena annunciato che il lancio del suo nuovo Model è stato di nuovo rimandato. Il costruttore americano annuncia che per il momento preferisce concentrarsi sulla produzione del suo Model S e punta ad una produzione di oltre 20.000 esemplari per quest'anno. Ma questo non è il motivo principale per cui Tesla ha posticipato la produzione del suo SUV: la piccola ditta della West Side deve rimborsare il prestito concesso dal governo americano e ciò spinge quindi Tesla a rimandare nuovamente la presentazione del suo Model X. Il costruttore di veicoli eco-friendly crede molto nel progetto crossover visto che intende vendere tra i 15.000 e 20.000 veicoli all'anno dopo la sua commercializzazione.

lunedì 11 marzo 2013

SALVATORE GIRONE E MASSIMILIANO LATORRE, I DUE MARO', RESTANO IN ITALIA! FINALMENTE UN PO' DI SANO PATRIOTISMO!!!

ROMA (WSI) - I due maro' Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non torneranno in India alla scadenza del permesso che era stato loro concesso per ritornare in Italia a votare. E' quanto l'ambasciatore italiano a Nuova Delhi Daniele Mancini ha comunitato verbalmente alle autorità indiane, secondo quanto rende noto la Farnesina in un comunicato. La decisione, si aggiunge nel comunicato, è stata assunta d'intesa con i ministeri della difesa e della giustizia e in coordinamento con la presidenza del consiglio dei ministri.

sabato 23 febbraio 2013

FERRUCCIO LAMBORGHINI, 20 ANNI FA MORIVA UNO DEI PIU' GENIALI INDUSTRIALI DEL DOPO GUERRA ITALIANO. TUTT'ORA LE SUE AUTO SONO CONSIDERATE LE SUPERCAR PER ECCELLENZA.


Automobili Lamborghini rende omaggio alla memoria di Ferruccio Lamborghini nella ricorrenza del ventennale dalla sua scomparsa, avvenuta il 20 febbraio 1993.

“Soprattutto quest’anno, in cui la nostra Azienda celebra con orgoglio il 50° Anniversario” – ha detto il Presidente, Stephan Winkelmann – “voglio rivolgere un pensiero al nostro fondatore, Ferruccio Lamborghini: egli ha gettato le basi di un’azienda che oggi rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo, fortemente caratterizzata dalla produzione di vetture estreme e senza compromessi, proprio come lui le ha volute. Sono certo” – ha aggiunto il Presidente – “che Ferruccio sarebbe orgoglioso dei risultati sinora raggiunti: la Aventador Roadster LP 700-4 appena presentata costituisce un nuovo punto di riferimento per le supersportive di lusso.”

Il 2012 si è chiuso per Automobili Lamborghini con il record di 2.083 vetture consegnate in 45 Paesi, a testimonianza del valore che il Marchio ha acquisito in tutto il mondo. Negli stabilimenti di Sant’Agata Bolognese lavorano oggi oltre 1.000 persone, in impianti ad altissima tecnologia che rispettano i più elevati standard qualitativi tra gli ambienti industriali: in particolare, Lamborghini è l’unica azienda automobilistica a poter gestire completamente in-house il complesso processo della produzione di una monoscocca in fibra di carbonio.


LEGGI ANCHE: http://forrestgump94.blogspot.it/2011/06/lamborghini-la-storia.html
 
Automobili Lamborghini rende omaggio alla memoria di Ferruccio Lamborghini nella ricorrenza del ventennale dalla sua scomparsa, avvenuta il 20 febbraio 1993. 

“Soprattutto quest’anno, in cui la nostra Azienda celebra con orgoglio il 50° Anniversario” – ha detto il Presidente, Stephan Winkelmann – “voglio rivolgere un pensiero al nostro fondatore, Ferruccio Lamborghini: egli ha gettato le basi di un’azienda che oggi rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo, fortemente caratterizzata dalla produzione di vetture estreme e senza compromessi, proprio come lui le ha volute. Sono certo” – ha aggiunto il Presidente – “che Ferruccio sarebbe orgoglioso dei risultati sinora raggiunti: la Aventador Roadster LP 700-4 appena presentata costituisce un nuovo punto di riferimento per le supersportive di lusso.”

Il 2012 si è chiuso per Automobili Lamborghini con il record di 2.083 vetture consegnate in 45 Paesi, a testimonianza del valore che il Marchio ha acquisito in tutto il mondo. Negli stabilimenti di Sant’Agata Bolognese lavorano oggi oltre 1.000 persone, in impianti ad altissima tecnologia  che rispettano i più elevati standard qualitativi tra gli ambienti industriali: in particolare, Lamborghini è l’unica azienda automobilistica a poter gestire completamente in-house il complesso processo della produzione di una monoscocca in fibra di carbonio.

venerdì 1 febbraio 2013

IMMATRICOLAZIONI AUTO ITALIA GENNAIO 2013: -17,58%


Secondo i dati del ministero dei Trasporti, le immatricolazioni di gennaio sono calate del 17,58% annuo a 113.525 veicoli.
Forrest Gump 

giovedì 31 gennaio 2013

BMW E TOYOTA FIRMANO ACCORDO PER PRODURRE VETTURE FUEL CELL


Sulle celle a combustibile, l’obiettivo è sviluppare entro il 2020 una piattaforma completa: un veicolo dotato di serbatoio d’idrogeno, batteria e motore compatibili, oltre allo sviluppo di codici e standard per l’infrastruttura ad idrogeno (le stazioni di rifornimento), indispensabile per rendere popolari veicoli di questo tipo.
L'accordo e' stato siglato la scorsa settimana. Ricordo che BMW aveva congelato nel 2010 lo sviluppo dell'auto ad idrogeno a ciclo otto poiché giudicato troppo oneroso. Tuttavia in circa tre lustri  di sperimentazione era arrivata a produrre in piccola serie l'ammiraglia serie 7 ad idrogeno e ad aprire una rete di distributori in Germania.

Forrest Gump

mercoledì 30 gennaio 2013

"E' VERO MUSSOLINI FECE (ANCHE) COSE BUONE". Parola di Aldo Mola, storico.

TRATTO DA : LA NUOVA BUSSOLA. http://www.lanuovabq.it/it/articoli--vero-mussolinifece-cose-buone-5700.htm

«È vero, Mussolini fece cose buone»

di Riccardo Cascioli30-01-2013
Aldo Mola
«È vero, di cose buone Mussolini ne ha fatte molte e per questo ha goduto di ampi consensi all’interno e all’estero. Non c’è nulla di scandaloso in questo, ma purtroppo, se a livello di studiosi la strada è già stata aperta da tempo, a livello dell’opinione pubblica un serio discorso sull’Italia degli anni 1925-1943 non si è mai riuscito a fare. Il perché è semplice: avrebbe richiesto un grosso esame di coscienza dei partiti del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), in gran parte eredi di quei partiti dell’Aventino che furono i veri responsabili della catastrofe dell’Italia liberale e che hanno accelerato l’avvento del cosiddetto regime del partito unico». Così lo storico Aldo Mola interviene sulla polemica innescata dalle parole di Silvio Berlusconi nel Giorno della Memoria, il 27 gennaio. Un’uscita «infelice» non tanto per il contenuto quanto per il contesto in cui certe parole sono state pronunciate, e del resto è chiaro che in Italia anche la storia viene ridotta a strumento di battaglia politica.

Noi vogliamo invece fare il percorso inverso: prendere spunto dalla polemica per cercare di capire alcune questioni di fondo che riguardano un periodo storico così importante per l’Italia quanto poco compreso. Ne parliamo con Aldo Mola, famoso soprattutto per la sua Storia della Massoneria, ma che ha appena pubblicato un volume dedicato all’avvento del fascismo, Mussolini a pieni voti? (Edizioni del Capricorno).

Professor Mola, ma allora come si può fare per ragionare pacatamente su questo periodo storico?
Bisognerà necessariamente analizzare il periodo tra il 1925 e il 1940 prescindendo da quell’errore catastrofico di valutazione che fecero i partiti aventiniani, con il loro ritiro dal Parlamento. E prescindere da quella premessa che rende impossibile fare un discorso serio, ovvero l’asserzione in base alla quale ci fu un solo partito monolitico, con una precisa ideologia, il cosiddetto fascismo. Mentre in realtà il fascismo è un conglomerato di correnti, tendenze, ipotesi di varia natura confluite in un contenitore grossissimo che doveva far funzionare l’Italia dell’epoca.

Lei sembra un po’ minimizzare la portata del fascismo
Niente affatto. È che si parla di quel periodo facendo riferimento a un partito dominante, ma si dimentica che c’era lo Stato, c’era il Regno d’Italia con una quantità di istituzioni che prescindevano dal Partito. Ad esempio, che io sappia nessun ambasciatore era iscritto al PNF (Partito Nazionale Fascista), per diventare magistrati era del tutto irrilevante, per accedere agli ordini professionali era facoltativo ma non necessario: pensi che appena il 10% degli avvocati aveva la tessera del partito.
Inoltre hanno concorso a costruire l’Italia di quell’epoca tante persone che fasciste non erano, che avevano importanti ruoli che hanno contribuito a costruire l’Italia di quell’epoca.

Può fare qualche esempio?
Uno per tutti: Alberto Beneduce, antifascista, massone, dichiaratamente contrario all’avvento del governo Mussolini, chiamato nel 1929 dallo stesso Mussolini a organizzare quello che poi diventerà l’IRI, prima Istituto mobiliare, poi Istituto per la ricostruzione industriale: che rimette in ordine e salva le banche come la Banca Commerciale, Banca del Lavoro, e così via. E salvando la finanza riorganizza le grandi banche in modo daa dare il via a quella realtà della ricostruzione industriale, studiata anche all’estero come modello da adottare. Il New Deal di Roosevelt è l’applicazione agli Stati Uniti del modello IRI. Beneduce entra nell’IRI non perché fascista, ma perché italiano. Quindi al massimo si può dire mussoliniano, nel senso che collabora al governo Mussolini, anche perché era l’unica possibilità per servire l’Italia. Del resto partiti non ci sono più, hanno scelto il suicidio. Si sono andati ad appollaiare sull’Aventino, regalando al governo la possibilità di espellerli per inadempienza. Infatti non bisogna dimenticare che quando i deputati vengono dichiarati decaduti, lo si fa in base al regolamento del Parlamento.

Lei ha parlato dell’IRI, ed eccoci alla questione: allora Mussolini ha fatto davvero qualcosa di buono…
Ha fatto molte cose buone. Le cose fondamentali sono aver accelerato la trasformazione della società uscita a pezzi dalla Prima Guerra Mondiale. Intanto riconcilia il paese dopo la vicenda della guerra, ad esempio con i monumenti ai caduti. Poi guida il passaggio dell’Italia da paese agricolo a protoindustriale. Quindi perfeziona una quantità di provvedimenti di assistenza alle famiglie e al lavoro che già erano stati avviati dall’Italia giolittiana; provvedimenti di organizzazione della vita degli italiani, dalla scuola elementare al dopo lavoro; di trasformazione del paese con strade, bonifiche, e così via: tutta una serie di fatti oggettivi che si vedono. Se prendiamo le statistiche dell’Italia del 1921, 1931 e 1936 vediamo quali grandi miglioramenti ci furono: trasformazione dei piani urbanistici, tutela dei beni culturali, della salute, del paesaggio, dell’ambiente, tutte leggi cui si continua a fare riferimento. Nel 1942 viene varato il nuovo Codice Civile, che è restato in vigore fino a non molto tempo fa.
Poi consideri un aspetto: è impensabile che in 15 anni un governo le sbagli tutte, soprattutto se fa leggi che rispondono al comune sentire. Infatti il governo Mussolini gode di ampio consenso: dopo il 1929 c’è il plebiscito dove raccoglie oltre il 90% dei voti, così è nel 1934 e nel 1939, quando istituisce la Camera delle corporazioni,
Il consenso che aveva il governo è un dato oggettivo. Le cose cambiano con il 1936-1937, quando Mussolini s’avventura nella guerra d’Etiopia. Un errore grave e, date le reazioni internazionali, imbocca la strada dell’alleanza militare con la Germania, cosa che cambierà completamente lo scenario.

Quindi anche con gli ebrei fino a quel periodo non ci furono problemi.
Tutt’altro. C’erano tantissimi ebrei che erano fascisti. Non solo, la prima infornata di senatori nel marzo 1923 contiene diversi ebrei. A Torino c’era Ettore Ovazza, congiunto degli Agnelli, che aveva un suo giornale in cui sostiene la necessità della collaborazione delle comunità ebraiche con il fascismo, anche perché Mussolini garantiva il pluralismo religioso. Poi consideri che le cose più belle scritte sugli ebrei italiani, sono contenute nella voce “ebrei” dell’Enciclopedia italiana diretta da Giovanni Gentile. Esce a metà degli anni ’30, ed è firmata dai massimi esperti di storia ebraica, liturgia ebraica, arte ebraica, Bibbia: e sono tutti ebrei. E’ un monumento all’ebraismo a dimostrazione che da un punto di vista culturale non c’era alcun pregiudizio anti-ebraico. Tanto che nel 1933 gli ebrei iscritti al PNF erano 5800 e nel 1937 salirono a circa 10.000, in pratica uno ogni tre ebrei adulti. Per "ebrei" in quel momento si intende gli "iscritti" alle comunità ebraiche, nella generalità israeliti osservanti (almeno "tiepidamente": cioè con frequentazione della comunità).

Ma allora le famigerate leggi razziali, dipendono semplicemente dall’alleanza con la Germania?
Ci sono due componenti: il primo è l’improvviso scatto imitativo di Mussolini nei confronti della Germania hitleriana. Ma in secondo luogo quello diventa per Mussolini il terreno sul quale sfidare la monarchia, che era assolutamente anti-razzista. Mussolini vedeva la monarchia come il grande incomodo e pensò che quello fosse il momento adatto per liberarsene. Bisognerebbe andarsi a rileggere i regolamenti delle varie associazioni fasciste di quel periodo: si toglie il saluto al re e si lascia solo quello al duce. Mussolini mette in atto una “repubblicanizzazione” del regime.

LA BORSA ARGENTINA LA MIGLIORE DEL MONDO NEGLI ULTIMI 2 MESI

Molti avevano previsto un nuovo fallimento del paese sudamericano. Molti lo denigravano per la sua politica di "destra". Ma si rimane sbigottiti nel vedere che negli ultimi 2 mesi l'indice della borsa Argentina e' aumentato del 50%, passando da 2118 a 3470!
Meditate...

Forrest Gump

lunedì 28 gennaio 2013

TOYOTA TORNA LEADER MONDIALE NEL SETTORE AUTO

Boom di vendite per Toyota nel 2012 e si riprende lo scettro di leader mondiale che aveva ceduto al gruppo GM nel 2011.
Vediamo i dati: Toyota +22,6% di vendite con 9,7 milioni di auto vendute. Ma al secondo posto troviamo VW, distanziata di sole 100mila vetture. A Wolfsburg lo avevano detto l'anno scorso che entro tre anni sarebbero stati i primi costruttori al mondo, ed a quanto pare li i conti li sanno fare... Vedremo l'anno prossimo...

Forrest Gump

domenica 27 gennaio 2013

ANCHE LA SVIZZERA RIVUOLE INDIETRO IL SUO ORO!

Dopo la Germania anche la Svizzera è pronta a rimpatriare bel 1.070 tonn. d'oro detenuto nelle banche estere.
Presto infatti verrà indetto un referendum, in cui i cittadini elvetici saranno chiamati ad esprimersi sulla necessità o meno di tale rimpatrio. Era lo scorso Marzo quando quattro membri del parlamento hanno lanciato la proposta referendaria, raccogliendo ad oggi già 90.000 delle 100.000 firme necessarie.
La psicosi dei lingoti al tungsteno dilaga??!!

LEGGI ANCHE: http://forrestgump94.blogspot.it/2013/01/oro-la-germania-ritira-le-proprie.html
E: http://forrestgump94.blogspot.it/2013/01/oro-al-tungsteno-non-lo-ipotizza-solo.html

Forrest Gump

mercoledì 23 gennaio 2013

RAPPORTO DEBITO PIL: ITALIA MAI COSI' MALE!


Il rapporto debito Pil dell’Italia è salito al 127,3%, il secondo in Europa dopo quello della Grecia, il debito pubblico sfiora i 2.150 miliardi, la cura Monti è fallita!

Una cura fatta solo di tasse e non di ripresa, una cura sbagliata per un malato, l’Italia, ormai agonizzante. Una cura che ha solo salvato momentaneamente un Paese che non vede sbocchi per un futuro immediato ne lontano…

Monti ieri ha dichiarato: "Se Berlusconi vince tanto di cappello, ma il disastro sara' per noi italiani...", ha detto il premier dimissionario.

Molto probabilmente  ha ragione ma se vincesse lui, quello che sa fare lo ha già fatto vedere…

Forrest Gump

martedì 22 gennaio 2013

BOT E BTP NON SONO PIU' GARANTITI DALLO STATO ITALIANO. UNA NOTIZIA PASSATA SOTTO SILENZIO!!


Come previsto dal Fondo salva Stati dal 2013 tutti i paesi europei sono obbligati ad applicare i CAC ovvero clausole di azione collettiva.

Le CAC sono vere e proprie clausole vessatorie applicabili ai titoli di stato con durata superiore ai 12 mesi e possono interessare solo il 45% dei titoli emessi dallo Stato.

Le CAC regolano la possibilità, per uno stato che versa in una condizione di crisi del debito sovrano, di ricontrattare interessi, scadenze e di proporre agli investitori lo scambio con obbligazioni di diversa tipologia.

Una vera e propria incognita per il sottoscrittore!!

Ogni paese europeo, infatti, potrà legittimamente rinegoziare la propria esposizione debitoria con gli investitori, facendo saltare all’aria gli accordi originari divenuti per esso insostenibili

IN PRATICA BOT E BTP NON SARANNO PIU’ GARANTITI DALLO STATO ITALIANO!!!

ATTENZIONE A SOTTOSCRIVERE TITOLI DI STATO…IN FUTURO POTRESTE INCAPPARE IN BRUTTE SORPRESE!

Forrest Gump

lunedì 21 gennaio 2013

ANCHE NEGLI USA TORNANO LE PAROLE DI ELSTIN : "Prigionieri di guerra americani catturati in Vietnam sono stati trasferiti in campi di lavoro in Unione Sovietica... alcuni di loro potrebbero essere ancora vivi (1992)".

A quanto pare qualcuno negli USA la pensa come Forrest. Dopo anni di silenzio tornano le parole dette nel lontano 1992 dall'allora presidente Russo: "Prigionieri di guerra americani catturati in Vietnam sono stati trasferiti in campi di lavoro in Unione Sovietica... alcuni di loro potrebbero essere ancora vivi (1992)". Sicuramente, prima della sua caduta, il regime comunista russo avrà provveduto ad eliminare queste imbarazzanti "prove".
Rileggetevi il post: http://forrestgump94.blogspot.it/2013/01/vietnam-ecco-come-gli-usa-hanno.html
e se volete visitate la pagina Facebook POW - MIA: http://www.facebook.com/home.php#!/powmia.us?fref=ts

LA VERITA'...SOLO LA VERITA'!




 Forrest Gump

domenica 20 gennaio 2013

ORO AL TUNGSTENO: NON LO IPOTIZZA SOLO FORREST GUMP

Tratto da INVESTIREOGGI:

PERCHE’ LA GERMANIA INIZIA A RITIRARE IL SUO ORO ?


La Germania ha la seconda riserva aurea del pianeta, con circa 3.400 tonnellate d’oro. Di questa quantità solo il 31% è conservato a Francoforte, mentre il restante 45% è negli Stati Uniti, il 13% in Francia e l’11% nel Regno Unito. Ora, secondo le indiscrezioni del tedesco Handelsblatt, la Bundesbank ha deciso di iniziare a rimpatriare una parte dell’oro conservato dalla FED e anche di quello depositato a Parigi, per testare l’autenticità dei lingotti d’oro che verranno consegnati. Inoltre, la testata tedesca sottolinea come la distribuzione di oro tedesco fuori dalla Germania sta per cambiare, quindi la prossima settimana inizierà il rimpatrio parziale dell’oro tedesco e poi gradualmente la quota da rimpatriare incrementerà.



Questo è veramente un cambiamento di grandissima importanza perché simboleggia come la fiducia tra le banche centrali sia venuta meno. Ora la questione si complica se si pensa che la Bundesbank a novembre dichiarò questa faccenda della corsa al rimpatrio di oro inutile e che non voleva assolutamente ritirare parte delle sue riserve. Quindi cosa vorrà significare questo improvviso cambiamento? Preoccupazione per la fiducia e credibilità del governo e della banca centrale statunitense?



La FED comunque aveva già avvertito che non fosse importante se ci fosse oro fisico o solo ora cartaceo, perché la cosa fondamentale era la dichiarazione del deposito dei lingotti non se i lingotti ci fossero o meno. Molti hanno sollevato forti dubbi che esistessero effettivamente queste riserve di oro nella Federal Reserve, alcuni ipotizzano addirittura la falsificazione con lingotti di tungsteno.



Interessante sarà la reazione degli USA a questa corsa all’oro da parte della banca centrale tedesca, perché non sta chiedendo il ritiro del suo oro Chavez o qualche dittatore di secondo piano, ma lo sta chiedendo la quarta potenza economica mondiale e la seconda maggiore riserva di oro al mondo.



Se si verificasse l’impossibilità di restituire l’oro alla Germania, la fiducia nella Federal Reserve da parte di tutto il mondo crollerà con conseguenze devastanti anche per la fiducia nel dollaro americano. Se la notizia sarà confermata, si tratta di un’ulteriore bomba ad orologeria per Washington già alle prese con l’avvicinarsi inesorabile del tetto del debito.

venerdì 18 gennaio 2013

ORO: LA GERMANIA RITIRA LE PROPRIE RISERVE AUREE. COME MAI?


La Bundesbank ha annunciato il rimpatrio di c.a. 700 tonnellate d’oro detenute in parte presso la banca centrale francese, 374 ton., e la Federal americana.

L’obbiettivo è di far rientrare in patria entro il 2020 oltre la metà delle 3.391 ton. D’oro costituenti la riserva tedesca.

C’è da preoccuparsi? Tra le reazioni, si è sollevato il dubbio che queste riserve di oro esistano effettivamente ancora nei forzieri delle banche estere. Interessante sarà vedere la reazione degli Usa e della Francia. Intanto la Germania ha voluto rassicurare per bocca del membro Carl-Ludwig Thiele che l’annuncio non ha causato nessun problema diplomatico.


RILEGGETELO..!!

Forrest Gump

FIAT FARA' PRODURRE IL NUOVO DUETTO ALFA ROMEO ALLA MAZDA. LA FINE DI UN MITO.

''Il nuovo spider Alfa Romeo - si legge nel comunicato congiunto - sara' sviluppato per il mercato globale sulla base dell'architettura dell'MX-5 di prossima generazione''.
E così il buon Marchionne farà lavorare gli operai giapponesi dello stabilimento di Hiroshima e non quelli italiani. E così un "mito" ed un icona mondoiale come il Duetto dell'Alfa avrà stiele e cuore nipponico. E così perdiamo un altro pezzo dell'industria automobilistica italiana... Almeno non si romperà!

Forrest Gump

mercoledì 16 gennaio 2013

IL GRUPPO AMPLATS COMUNICA LA CHISURA DI 4 POZZI ED IL PLATINO VOLA!!

Il gruppo Amplats ha comunicato il taglio di 14.000 posti di lavoro e la chiusura di 4 pozzi in Sudafrica a causa dei continui aumenti dei costi di gestione.
Risultato: il la quotazione del platino ha superato quella dell'oro, cosa che non si verificava da aprile. Platino 1689,90 dollari l'oncia, contro i 1683,90 dollari l'oncia dell'oro. La chiusura dei 4 pozzi porterà ad una diminuzione di c.a il 6% di platino a livello mondiale!! Tenetelo d'occhio!!!

Forrest Gump

martedì 15 gennaio 2013

Wal-Mart assume i reduci di guerra americani con il plauso del Governo Usa. Peccato che i reduci del Vietnam se li siano dimenticati!!

Usa: Wal-Mart assume veterani di guerra(ANSA) - NEW YORK, 15 GEN - Wal-Mart arruola i veterani: il colosso delle vendite al dettaglio annuncia la sua intenzione di assumere qualsiasi ex militare dell'esercito americano che voglia un posto di lavoro. Si tratta di uno dei maggiori impegni presi a sostegno degli reduci di guerra che hanno lasciato le forze Usa nell'anno appena passato. Il progetto punta a creare 100.000 posti di lavoro nei prossimi 5 anni. Ad applaudire l'iniziativa anche Michelle Obama, la quale ha definito il programma "storico".

mercoledì 9 gennaio 2013

FORREST HA INIZIATO A DARE FASTIDIO A QUALCUNO...!!

A pensare male si fa peccato ma spesso ci si indovina! Apro questo post con una citazione di Giulio Andreotti...
Si, perchè da quando ho iniziato a scrivere su Tesla Motors ho visto quintuplicare i contatti dagli Usa e da ieri (vedi post sui militari americani "abbandonati" in Vietnam) le visualizzazioni dal quel paese sono aumentate in maniera abnorme. Normale direte voi, scrivi di loro e loro leggono ciò che tu scrivi...
No, perchè le visualizzazioni per la maggior parte avvengono in maniera quasi istantanea a quando io pubblico il post! Mi spiego: il post sui prigionieri del Vietnam http://forrestgump94.blogspot.it/2013/01/vietnam-ecco-come-gli-usa-hanno.html
è stato pubblicato alle ore 23,23 del 7 Gennaio 2012 e pochi secondi dopo contavo già oltre 50 visualizzazioni dagli Usa. Stessa cosa si è sempre ripetuta per ogni post su Tesla Motors.
La cosa strana è che ora a fare la stessa cosa si è messa pure l'Indocina, che ha visualizzato il post in questione sui prigionieri americani ben una trentina di volte in pochi secondi. Tengo a precisare che da quando è nato questo blog circa un anno e mezzo fa, e che ora conta oltre 20.000 visualizzazioni, non avevo mai avuto lettori dall'Indocina. Ricordo che Vietnam, Laos e Cambogia fanno proprio parte della penisola indocinese...
Che da quelle parti qualcuno abbia la coscienza sporca e dia fastidio ciò che scrive Forrest??
Mha, tutto è possibile e la verità scotta!!

mamma diceva sempre, la vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita.
 
Forrest Gump
 
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/film/f/forrest-gump-(1994)/citazione-21074?f=w:675>

lunedì 7 gennaio 2013

VIETNAM: ECCO COME GLI USA HANNO ABBANDONATO I LORO SOLDATI NEI CAMPI COMUNISTI


Quarant’anni sono passati, era il Gennaio 1973 ed a Parigi gli americani firmavano gli accordi per il ritiro definitivo delle loro truppe dal Vietnam, la sporca guerra. Per la cronaca la guerra finì definitivamente nel 1975 con la caduta di Saigon.

Rimasero sul campo circa 58.000 soldati americani, 2500 invece furono i Prisoners of war (POW) ed i Missing in action (MIA), di questi 519 vennero restituiti dopo pochi anni agli Usa ma dei rimanenti non si seppe più niente. Fantasmi che aleggiano nei ricordi dei familiari e nelle coscienze dei politici americani.

Furono abbandonati a loro stessi nelle mani del nemico comunista! Questa è la sporca e tragica verità…

Gli accordi di Parigi prevedevano che il governo americano versasse ad Hanoi la somma di 3,2 miliardi di Usd di allora, a titolo di risarcimento per danni di guerra ma ciò NON AVVENNE MAI, NE NIXON NE I SUCCESSIVI PRESIDENTI VOLLERO MAI PAGARE CIO’ CHE IL GOVERNO AMERICANO SI ERA IMPEGNATO A RIFONDERE.

Il governo Vietnamita bloccò immediatamente il rilascio dei POW e dei MIA negando la presenza sul loro territorio di altri prigionieri. Venduti per 30 danari…e lasciati in mano ad un nemico cinico e spietato i cui campi di “rieducazione” fanno quasi rimpiangere i lager del terzo reich.

Ma è plausibile pensare che ci siano ancora soldati americani vivi detenuti dal regime comunista? Difficile a dirsi, molti avrebbero più di 60-70 anni e le condizioni di detenzione nei campi comunisti sono le più disumane che si conoscano. Ma prove certe e concrete della loro esistenza fino a metà degli anni 90 ci sono.

-Nel novembre 1980 foto satellitari Usa ripresero una trentina di persone più alte della media locale lavorare lungo una strada di Nhommarath (Laos). Ripresero poco distante anche un nuovo campo di prigionia prima inesistente.

-Dicembre 1980, il satellite riprende nel campo di Nhommarath una scritta sul terreno che ritrae il numero 52 ed una gigantesca K, segno convenzionale che indica la presenza di un pilota abbattuto.

Venne preparata immediatamente l’operazione Poocket Change, un gruppo della Delta Force fu immediatamente spedito nelle Filippine al fine di addestrarsi riproducendo in loco la zona d’azione.

L’ammiraglio Tuttle definì schiaccianti le prove dell’esistenza in vita di POW e di MIA. L’operazione venne abortita poche ore prima dell’ora x poiché il raid venne giudicato dagli alti vertici troppo rischioso, considerando la figuraccia fatta a Theran poco tempo prima

-1988 i satelliti Usa riprendono nella campagna vietnamita una grande scritta USA K. Le foto vengo spedite alla Cia che le definisce “attendibili”. Jhon Mc Cain, facente parte della commissione prigionieri di guerra, fa insabbiare tutto defininendo le foto: “lo scherzo di un bimbo di 6 anni che ha visto troppe cartoline americane”. La scrtitta era alta più di 3 metri…!!

-1989 Un pilota di Mig russo diserta e con il suo aereo ripara in Turchia. Afferma di aver partecipato, per ben 2 volte negli anni 80, al recupero di prigionieri di guerra Usa in Vietnam, trasferendoli in luoghi segreti in Unione Sovietica. Afferma inoltre che suoi superiori gli avrebbero riferito di aver interrogato prigionieri americani catturati in Vietnam.

-Giugno 1992. Un satellite Usa fotografa un campo con il codice di 4 cifre identificativo di un pilota abbattuto. Codice non falsificabile poiché conosciuto solo dal pilota.

-Jhon Mc Cain e Jhon Kerry sono stati più volte accusati di ostacolare ed insabbiare le prove sull’esistenza dei POW e MIA poiché se fosse stata provata la loro esistenza in vita sarebbe stato uno scandalo disastroso per qualsiasi amministrazione al governo del paese.

MA LA PROVA PIU’ LAMPANTE DELLA LORO ESISTENZA IN VITA NEI PRIMI ANNI 90 CI VIENE PROPRIO DALL’ALLORA PRESIDENTE RUSSO BORIS ELSTIN.

DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 17 GIUGNO 1992

annunciata una nuova inchiesta dopo l' affermazione del leader russo che riapre la piaga dei combattenti americani dispersi


i " missing " del Vietnam prigionieri in URSS

Se Eltsin non ha straparlato, se ha capito bene la domanda della "Nbc", alcuni americani catturati in Vietnam vennero portati in URSS e imprigionati in campi di lavoro, e qualcuno potrebbe essere ancora vivo. Non solo e' la prima ammissione di questo trasferimento forzato, ma la possibilita' che ci siano dei sopravvissuti riapre la piaga dolente della sorte di migliaia di combattenti americani in Vietnam "I russi hanno lasciato aperta la possibilita' che alcuni prigionieri americani siano vivi . ha detto un diplomatico che lavora con la commissione . ma non ci hanno mai dato indicazioni sui prigionieri della guerra in Vietnam". Alcuni percio' , compreso l' ambasciatore a Mosca Robert Strauss, non hanno escluso la possibilita' di "un malinteso", che Eltsin cioe' abbia ritenuto di rispondere ad una domanda generica non comprendendo che l' intervistatore si riferiva al conflitto in Asia. Appena a tiro dei giornalisti nell' "Oval Office" della Casa Bianca, all' inizio dei colloqui, Eltsin ha di nuovo parlato della "possibilita' " che vi siano ancora prigionieri vivi.Bush lo ha ringraziato e piu' tardi ha annunciato l' invio immediato in Russia dell' ex ambasciatore a Mosca, Malcolm Toon, per avviare un' inchiesta assieme ai funzionari moscoviti. R. B. ufficialmente considerati "dispersi".
- Purtroppo, dopo la caduta del muro di Berlino e dell'ex Urss, è quasi scontato che gli eventuali superstiti americani siano stati frettolosamente eliminati onde evitare un imbarazzante implicazione dell'Urss nell'affare Vietnam e nella gestione dei prigionieri di guerra.

Figli, mariti, padri di famiglia sono stati sedotti, abbandonati e traditi dalla loro madre patria...

E NON HO ALTRO DA DIRE

Forrest Gump


BMW SIAMO MARCHIO LEADER, NO AGLI SCONTI SI AGLI UTILI

(AGI) - Berlino, 7 gen. - La Bmw non intende concedere sconti per aumentare in Germania le vendite delle sue auto. Lo annuncia alla rivista economica 'Wirtschaftswoche' il presidente della casa bavarese, Norbert Reithofer, secondo il quale "ad un marchio premium non si adattano sconti elevati", poiche' questi "non giovano ne' all'immagine ne' allo sviluppo degli affari". Per questo motivo la Bmw ha deciso quest'anno di non difendere a tutti i costi la sua quota di mercato in Germania, dando la precedenza agli utili rispetto al fatturato.
  In questa ottica il volume previsto delle vendite e' stato "sensibilmente" ridimensionato, ha spiegato Reithofer, precisando che "non stiamo parlando solo di 5mila auto" .

giovedì 3 gennaio 2013

BMW LEADER MONDIALE NELLE AUTO DI LUSSO!! Alla faccia della crisi...

I nuovi ricchi cinesi alla ricerca del lussoLa bavarese Bmw, che controlla anche Rolls Royce, è il principale produttore mondiale di auto di lusso, davanti all'eterno rivale Daimler (Mercedes): entrambi i gruppi godono di un'ottima posizione in Cina e proprio Daimler, secondo la stampa tedesca, si prepara ad accogliere investitori cinesi. Per Volkswagen poi, la Cina è diventata ormai il primo mercato mondiale e entro l'anno il Gruppo ultimerà la
costruzione di 2 nuove fabbriche, portando la propria produzione cinese a 3 milioni di veicoli entro il 2014, secondo i piani annunciati dal numero uno di Wolfsburg Martin Winterkorn. Ai cinesi VW non pensa di vendere solo Polo e Golf, ma anzi, si punta molto su marchi premium come Audi e di icone del lusso come Porche, Bentley e Bugatti, che garatiscono margini di profitto maggiori per ogni unità venduta.

LA CINA NUOVO LEADER PRODUZIONE AUTO 2013

Come già ampiamente argomentato da più di un anno, ecco la notizia definitiva che la Cina supererà nel 2013 il vecchio continente per produzione di auto.
Nel 2012 il mercato dell'auto in Italia cede il 19,87% rispetto al 2011. A dicembre il calo delle vendite è stato del 22,51%. Per il Financial Times la Cina, invece, produrrà 19,6 milioni di veicoli contro i 18,3 del Vecchio Continente
Peccato che Fiat li sia scarsamente presente, al contrario di VW e CO.

Forrest Gump

mercoledì 2 gennaio 2013

Crisi dell'auto: in Italia mai così male da 33 anni! Ma il titolo BMW è vicino a nuovi record!!

Come già scritto più di un anno fa, la crisi colpisce solo le aziende del settore auto che non hanno saputo trovare sbocchi nei mercati emergenti e che propongono un prodotto medio o mediocre, vedi Fiat.
Se a Torino piangono, a Monaco ridono a crepapelle. BMW oggi ha visto il suo titolo sfondare la soglia dei 75 euro fissandosi vicino ai 76 e per la precisione 75,80 euro.
Quando si lavora bene poi si colgono anche i frutti...

Forrest Gump

domenica 30 dicembre 2012

TESLA MODEL S ECCO I PREZZI UFFICIALI - Quelli veri altro che 60.000 euro!!!

Partiamo con il dire che la Model S da 40 kw, quella che secondo alcuni blogger doveva costare 60.000€, non verrà neanche commercializzata, causa esigua durata della carica.
Il modello start da 60 kw costa 72.600€ esclusi optionals, quello da 85 kw partirà da 83.150€, sempre optionals esclusi, per arrivare ai 101.400€ della Limited Edition.
Come vedete il vostro Forrest ci aveva azzeccato in pieno! Un azienda poco chiara che pubblicizzava un auto con autonomia di 480 km fornendo il prezzo, 60.000€, che era solo uno specchietto per le allodole...e molti ci sono cascati!

Forrest Gump

mercoledì 26 dicembre 2012

TESLA MODEL S AUTONOMIA RIDOTTA IN INVERNO! PAROLA DI EPA - Peccato che il noto blogger non ve lo abbia mai detto...

Secondo Green Car Reports, quei 425 km stabiliti dall'EPA sono validi soltanto quando la temperatura esterna è positiva. In effetti, sotto lo zero l'autonomia della Model S si ridurrebbe ulteriormente e, considerando che negli Stati Uniti queste temperature vengono raggiunte rapidamente, è un fattore da non sottovalutare. Per fare un paragone, le batterie della Chevrolet Volt possono perdere addirittura quasi la metà dell'autonomia quando le temperature scendono drasticamente.

lunedì 24 dicembre 2012

FISCAL CLIFF, PER IL DEMOCRATICO LIBERMAN GLI USA PRECIPITERANNO NEL BURRONE!

Se entro la fine dell'anno il presidente Barack Obama non raggiungerà un accordo con i Repubblicani, scatterà la clausola dell'accordo siglato nell'agosto del 2011, che prevede la fine degli sgravi fiscali ereditati dall'era Bush e automatici tagli alla spesa per un totale di 600 miliardi di dollari.
Dopo che lo speaker repubblicano della Camera, John Boehner, si è visto rifiutare dai deputati del suo stesso partito il cosiddetto "Piano B" per evitare il "cliff", Lieberman ha detto di sentire "per la prima volta che è più probabile che precipiteremo nel burrone".
Per Lieberman, ex candidato democratico alla vice presidenza, che a gennaio lascerà il Senato, il mancato accordo per evitare gli automatismi funesti del "fiscal cliff" sarebbe "il piu' colossale atto di irresponsabilita' del Congresso da molto tempo a questa parte... forse dell'intera storia americana".

BANCA POPOLARE DI VICENZA BLOCCA IL RIACQUISTO DI AZIONI PROPRIE

Una notizia "inquietante" viene dal fronte della Popolare di Vicenza. A quanto pare, i soci che si sono recati nelle filiali per monetizzare del tutto od in parte le azioni della Popolare da loro detenute si sono sentiti rispondere che il riacquisto delle medesime è bloccato fino a primavera.
Una situazione molto strana ed anomala, poichè dette azioni venivano normalmente negoziate proprio in occasione di fine anno o dopo l'assemblea annuale dei soci che solitamente si svolge tra Aprile e Maggio.
Un segnale di allarme???

Forrest Gump

MONTI: SI ALLA PATRIMONIALE INIQUA!

Il buon Monti scende in campo. Non si candiderà in prima persona alla guida del governo ma lo farà tramite un partito, non si sa ancora se con uno proprio ( l'ennesimo) o confluendo in uno già esistente. Dopo averci salvato la faccia, e non solo quella, da un fallimento imminente, riempiendoci di tasse ed aver riportato lo spread a livelli accettabili, ma avendo aumentato il debito pubblico di oltre 100 miliardi ( ora sfonda i 2000 miliardi!) detta le sue linee guida.
Innanzitutto vuole seguire i dettami imposti dalla UE e procedere con l'alienazione dei beni statali, e fin qui nulla da dire. Monti propone poi una patrimoniale sulle "grandi ricchezze" auspicando ad una tassazione sui beni di lusso... E qui la domanda sorge spontanea: ma perché non tassarle direttamente le grandi ricchezze? Si, perché se passerà la sua proposta non sarà di certo una tassazione che riguarderà solo i ricchi! Mi spiego: tassando un così detto BENE DI LUSSO, tipo una borsetta di Prada, di certo non si colpirà la grande ricchezza ma anche il ceto medio. Basti pensare al Natale imminente, un ragazzo, un impiegato qualsiasi fa il regalo di Natale alla fidanzata e, dopo mesi di sacrifici, va da Prada  o Louis Vuitton per regalarle l'agognata borsetta. Bene il nostro malcapitato verrà annoverato tra i potenziali ricchi, ed il suo acquisto verrà tassato (tramite IVA, si presume) come uno che ricco lo è veramente.
Un altra domanda sorge spontanea: come mai il buon Monti, mentre era al governo, non è riuscito ad accordarsi con la Svizzera per tassare i capitali neri li depositati da veri milionari italiani? Eppure tali accordi sono stati siglati con gli elvetici da Germania, Francia, Usa ed altri Paesi...
Non è questo un ottimo modo per colpire le grandi ricchezze e l'evasione fiscale tutta di un colpo??
Come mai non ne fa cenno neanche nel suo programma, come del resto tutti gli altri da Bersani a Berlusconi?? Forse hanno TUTTI qualcosa da nascondere!?

Forrest Gump
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venerdì 21 dicembre 2012

FISCAL CLIFF SEMPRE PIÙ VICINO. OBAMA E GLI USA TREMANO E SI PREPARANO AD UNA NUOVA CRISI



Si avvicina quindi inesorabilmente la scadenza per l'approvazione di un accordo tra democratici e repubblicani che potrebbe evitare il tanto temuto aumento automatico di tasse e tagli alla spesa pubblica Usa. Un vero e proprio baratro fiscale da 600 miliardi di dollari che nel 2013 potrebbe colpire la prima economia mondiale. 

giovedì 20 dicembre 2012

SOLO IN SVIZZERA....

Ricevo e pubblico questa simpatica mail ricevuta da un caro amico Svizzero...

Ah la Svizzera !!! 

Ecco un "operatore ecologico" con il suo "biroccio" come si vede da alcune foto scattate davanti a casa mia qualche giorno fa
Ciao
 
 




Domani presenterò subito domanda per fare lo spazzino in Canton Ticino!

Forrest Gump